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ITALIA

Maltempo

Veneto, tromba d'aria: un morto e 72 feriti. Zaia al governo: "Stato di calamità"

Dopo gli ingenti danni causati da una tromba d'aria nel pomeriggio di ieri nel veneziano, il governatore veneto Luca Zaia chiede la dichiarazione dello Stato di calamità al governo

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Un morto e 72 persone rimaste ferite, di cui due gravi e 19 tra codici gialli e verdi, oltre ad altre 53 persone che si sono presentate direttamente al Pronto Soccorso per farsi medicare. E' questo il bilancio, pressoché definitivo, della tromba d'aria che ha investito ieri pomeriggio il veneziano, tra i Comuni di Dolo e Mira. 

A stilarlo, il Centro Regionale Urgenza Emergenza - Creu 118. Sei le persone ricoverate. Nei soccorsi sono state inviate 20 ambulanze e due elicotteri dalle Centrali Suem 118 di Mestre, Padova e Treviso.

Decine di case sono state scoperchiate, alberi sradicati dalla forza del vento, veicoli finiti nei canali.

La dichiarazione dello stato di calamità
Il presidente della Regione, Luca Zaia, ha decretato lo stato di crisi per le zone colpite dalla tromba d'aria.

Nel pomeriggio ci sarà il passaggio formale della delibera da parte della Giunta Veneta che chiederà al Governo lo stato di calamità. "Il premier Renzi - ha detto Zaia - ha promesso l'appoggio del Governo, assicurando che ci saranno i fondi".  Zaia, arrivato a Cazzago assieme all'assessore alla Protezione civile Giampaolo Bottacin, ha detto di aver ricevuto stamane una telefonata di solidarietà da Matteo Renzi, annunciando poi che domani mattina avverrà il sopralluogo nelle zone della Riviera del Brenta danneggiate con la protezione Civile nazionale.  

I danni al patrimonio
Danni anche a storiche ville venete a causa della tromba d'aria che ha investito ieri un tratto della Riviera del Brenta, tra Dolo e Mira. L'assessore regionale alla Cultura, Cristiano Corazzari, insieme al presidente dell'Istituto Ville venete, Giuliana Fontanella, e al direttore, Carlo Canato, nel pomeriggio visiterà anche alcune delle antiche residenze patrizie veneziane interessate dal violento fortunale.    "I danni sono ingenti - dichiara l'assessore -  e in alcuni casi irrecuperabili, sia ai complessi monumentali, sia ai parchi e alla loro vegetazione storica. Insieme ai responsabili e ai tecnici dell'Istituto regionale provvederemo ad una accurata ricognizione e a mettere in essere tutte le misure più efficaci per ripristinare un patrimonio artistico unico al mondo.

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