SPETTACOLO
La Mostra Internazionale di Arte cinematografica
Venezia 77 al via con Lacci di Daniele Luchetti: sarà il festival dell'impegno e dell'Italia

Il programma della Mostra di quest’anno, "contiene moltitudini: di film, di generi, di prospettive". Il numero dei film è solo di poco inferiore alle tradizionali proposte veneziane. E come al solito rappresentano la ricchezza e la varietà del cinema. Per cui ci sono, anche quest’anno, "film d’autore, commedie, documentari, film horror e gangster movies", senza trascurare "quei lavori che in gergo si definirebbero crossover", con una contaminazione produttiva di forme ed estetiche.
La Mostra sarà di certo un po' meno vetrina di Hollywood e trampolino per gli Oscar come successo negli ultimi anni con Joker, La la land, Birdman, Roma, Gravity, The Shape of Water. "Mancherà qualche grande titolo spettacolare - continuava Barbera - bloccato dal lockdown che ancora condiziona la programmazione delle uscite dei film hollywoodiani più attesi, mentre alcuni cast dei film invitati non potranno superare i blocchi che ancora limitano la libertà dei viaggi intercontinentali, potendo però ricorrere alla risorse delle tecnologie di comunicazione per assicurare la promozione dei rispettivi film".
Eppure, tra luglio ed oggi qualcosa è successo, e Tenet di Nolan più volte rimandato, in attesa dell'uscita statunitense, sta andando molto bene sul mercato internazionale. Un successo "distanziato" nel primo weekend da oltre 50 milioni di dollari. Le riviste di settore scrivono: i film tornano nelle sale, il pubblico li seguirà? Chi ha voglia di restare chiusi in un ambiente per ore con degli sconosciuti? Anche se con sale ridotte del 50%, e misure di sicurezza adeguate? Analisti azzardano che le abitudini del pubblico potrebbero essere cambiate per sempre, e che nella battaglia tra sale e tv, il nuovo impero dello streaming abbia guadagnato posizioni difficilmente colmabili. Con i cinema chiusi titoli come Hamilton, Trolls World Tour, e presto Mulan disponibili comodamente a casa stanno riducendo il desiderio degli spettatori di andare nuovamente in un cinema.
Quali talent internazionali dunque vedremo sfilare su un red carpet che dovrebbe essere in streaming? Il Premio Oscar Jim Broadbent sarà presente per The Duke, in Selezione Ufficiale - Fuori Concorso, insieme al regista Roger Michell (Notting Hill). Poi sicuramente Tilda Swinton e Abel Ferrara. Frances McDormand forse apparirà in videoconferenza, condividendo la sua presenza più o meno virtuale con altri festival gemellati con Venezia: New York, Telluride, Toronto. Matt Dillon è entrato in corsa nella Giuria del sostituendo il regista rumeno Cristi Puiu.
Tolto il tappo di Hollywood e degli immaginabili compromessi, l'Italia è riemersa con la sua solida cinematografia a occupare quattro posti in concorso, e a piazzare titoli significativi in Orizzonti (Assandira di Salvatore Mereu), nella Settimana della critica (Non odiare di Mauro Mancini) e nelle Giornate degli autori (Spaccapietre dei fratelli De Serio). Il Lido accoglie Gianfranco Rosi, l'ultimo Leone d'oro italiano, Susanna Nicchiarelli che vinse in Orizzonti, Claudio Noce con Favino ed Emma Dante con la sua seconda opera. E di certo si parlerà delle interpretazioni di Alessandro Gassmann, di Sara Serraiocco, di Salvatore Esposito, del documentario di Alessandro Rossellini, di quelli su Nilde Iotti, Greta Thunberg, Paolo Conte, James Senese e Salvatore Ferragamo. E Giuseppe Pedersoli figlio di Bud Spencer racconta La verità su La dolce vita, con documenti inediti, la genesi, del disastro annunciato e del mito di uno dei film più celebri della storia del cinema.
L'Italia c'è anche nei film di apertura e chiusura, Lacci di Luchetti con un cast importante e Lasciami andare di Stefano Mordini con Stefano Accorsi. La preapertura è stata affidata a Molecole di Andrea Segre, che tra febbraio e aprile di quest’anno era rimasto bloccato dal lockdown a Venezia, e ha raccolto "appunti visivi e storie", attingendo anche ad archivi personali in super8 del padre. Anche Luca Guadagnino nel corto Fiori,fiori, fiori! durante il lockdown con una piccola troupe, è sceso in Sicilia da Milano "armato soltanto di uno smartphone e di un tablet, per bussare alle porte degli amici d’infanzia e capire con loro come hanno vissuto questo momento eccezionale che ha unito il mondo intero".
E ci sarà anche Giorgio Diritti con Zombie sull'alienazione parentale, Claudia Gerini con Burraco Fatale, Jasmine Trinca regista di un corto e interprete di Guida romantica a posti perduti. E l'esordio dietro la macchina da presa di Pietro Castellitto.
Rainews 24 sarà al Lido e vi racconterà il primo festival internazionale in presenza, tenendo presente il contesto sociale e culturale che si è venuto a creare negli ultimi mesi: la maggiore presenza delle donne, in concorso, nei Leoni alla carriera, e in giuria, che sembra quasi una concessione di Barbera alle richieste del movimento #metoo; la forte presenza di film tematicamente "impegnati", come Cari compagni! di Andrei Konchalovsky o Quo Vadis, Aida? di Jasmila Zbanic, inevitabile tentativo di allinearsi con l'aria pesante che ancora respiriamo; un titolo come One Night in Miami con la sua complessità e la struttura teatrale che può aggiungere elementi di comprensione - ricollegandosi alla Storia passata - su un'America spaccata che grida con #blacklivesmatter. Senza dimenticare i rischi della cosiddetta e attualissima cultura della cancellazione.