ITALIA
Pattuglie nell'entroterra
Ventimiglia, i migranti non cedono: notte di attesa, ma la Francia non apre la frontiera
La nottata è trascorsa tranquillamente, ma le decine di persone intenzionate ad andare in territorio francese continuano ad aspettare. Molte persone in attesa anche a Milano, dove si segnala un altro caso sospetto di malaria

Notte di attesa
Un centinaio di persone ha passato la nottata alla stazione di Ventimiglia dormendo sotto le pensiline e nei giardini sotto la sorveglianza della polizia italiana e con l'assistenza della Croce rossa. Altri, una cinquantina, sono rimasti sulla scogliera a Ponte San Ludovico nonostante la pioggia, cercando un riparo di fortuna sotto i teli termici o sotto dei cartoni. In loro soccorso è intervenuta anche la Croix Rouge francese.
Pattugliamenti nell'entroterra
La protesta non ha sortito effetto: il passaggio tra Francia e Italia è interdetto ai migranti. Degli agenti stanno anche controllando la zona del Mont du Triangle, per evitare che qualcuno possa passare dai sentieri dell’entroterra.
Altri in attesa a Milano
Situazione stazionaria anche a Milano, dove le decine di migranti allontanati ieri dai mezzanini della stazione Centrale di Milano hanno trascorso la scorsa notte nella piazza Duca D'Aosta antistante la stazione o in centri di accoglienza, dove, stando a quanto spiegato da alcuni volontari, sono stati trasferiti. I due spazi commerciali non utilizzati che si trovano all'interno della stagione, due cubi in plexiglass, individuati ieri come soluzione ponte e centro di smistamento fino a mercoledì, sono stati riaperti in mattinata.
Un caso sospetto di malaria
I medici del presidio mobile che controlla le condizioni igieniche e sanitarie dei migranti accampati alla stazione centrale di Milano hanno individuato in mattinata un altro sospetto caso di malaria, dopo i due dei giorni scorsi. Segnalati anche casi di scabbia.