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MONDO

Mercati

Verso la firma tra Usa e Cina FTSE MIB in calo, la peggiore in Europa.

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di Fabrizio Patti Venerdì la settimana dei mercati si era chiusa con la lieve discesa di Wall Street, dopo una serie di massimi storici, per i dati sotto le attese sul mercato del lavoro.

Oggi apertura contrastata sui mercati europei. L'indice Eurostoxx 50, paniere dei principali titoli dell'Eurozona, segna +0,07%. Salgono gli indici principali delle borse di Londra (+0,42%), Francoforte (+0,18%) e Parigi (+0,23%). Scende invece il Ftse Mib di Milano (-0,16%), trascinato al ribasso dai titoli industriali e dell'oil&gas.

Tra i singoli titoli a Piazza Affari spicca StMicroelectronics, mentre chiudono la classifica del Ftse Mib Hera (-2,10%) e Prysmian (-2,75%). Anche in Asia la partenza è stata positiva, in particolare tra Hong Kong e Seul, i cui indici di borsa sono saliti di oltre un punto percentuale. Tokyo è chiusa per festività. L'eccezione è stata la borsa di Sydney (-0,37%), trascinata al ribasso dai titoli delle società minerarie e petrolifere.

Oggi è atteso a Washington il vicepremier cinese Liu He, in vista della firma, mercoledì, della Fase Uno dei negoziati tra Stati Uniti e Cina. La scorsa settimana gli investitori hanno premiato l'allentamento delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. L'effetto maggiore si è avuto sul prezzo del petrolio, che si è assestato con il Brent sui 65 dollari al barile, dopo aver superato i 70. Lo spread tra Btp e Bund è in rialzo, a 155 punti base, con il rendimento del Btp decennale all'1,37%, 4 in più rispetto a venerdì. Oggi in agenda alle 10 i dati sulle vendite al dettaglio di novembre. Si vedrà se ci sarà stato anche in Italia un effetto "Black Friday".
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