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Salute
Via libera al cheeseburger
Un nuovo studio salva la reputazione del panino spesso considerato come cibo spazzatura: non ci sono prove - dicono gli studiosi - che abolendo i grassi saturi e sostituendoli con quelli insaturi si riducano i pericoli di ammalarsi

Secondo il team di ricercatori, guidati dal dottor Rajiv Chowdhury della Cambridge University, le persone che consumano livelli abbastanza alti di grassi saturi, come quelli che si trovano in salumi, burro o formaggio, non soffrono di malattie cardiovascolari in misura maggiore di chi ne assume meno. Insomma non ci sono prove - dicono gli studiosi - che abolendo i grassi saturi e sostituendoli con quelli insaturi - omega 3, omega 6 - contenuti in pesce, olio di semi, legumi e altri cibi, si riducano i pericoli di ammalarsi.
Il dottor Frank Hu, professore alla Harvard School of Public Health, che non ha partecipato allo studio, precisa però che i risultati della ricerca non dovrebbero indurre a un maggior consumo di bistecche, di burro o altri alimenti ricchi di grassi saturi. A suo parere infatti, bisogna guardare ai singoli cibi e non ai gruppi di sostanze nutritive.
Il dottor Chowdhury e il suo team - i quali hanno condotto la ricerca sulla base di circa 80 studi che coinvolgono più di mezzo milione di persone - rispondono di aver osservato anche dati come la composizione degli acidi grassi nel sangue e nel tessuto adiposo, precisando di aver trovato un legame tra i grassi trans e le malattie cardiache, ma nessuna prova del pericolo rappresentato dai grassi saturi.