FOOD
La classifica
Il whisky migliore? E' giapponese. La Scozia perde il primato
La classifica annuale di whisky mette in testa lo Yamazaky prodotto in 18 mila bottiglie. Non eccelle più la produzione scozzese
di Annalisa Fantilli
La nascita ufficiale è tradizionalmente fissata al 1494. Da quel momento il whisky scozzese conosce una fortuna mondiale, tanto da essere chiamato semplicemente scotch.
Primato da secoli indiscusso che oggi subisce una vera disfatta. Nella World Whisky Bible - edizione 2015 - al primo posto c'è infatti un whisky giapponese. Parliamo di "Yamazaki": distillato che conquista lo scettro di questa guida annuale stilata dall'esperto Jim Murray.
Secondo il giudice non solo il distillato asiatico è il migliore al mondo, ma la produzione scozzese dovrebbe darsi da fare. Il whisky scozzese infatti per la prima volta nella storia dell'annuario, attivo da 12 anni, non compare nelle prime cinque posizioni. "Manca qualcosa", dice Murray che in vetta alla classifica europea mette la English Company.
Yamazaki, ribadisce l'esperto, è di una qualità altissima. Voto 97.5 su 100. Il migliore tra i 1000 che ha assaggiato. Unica pecca: la diffusione. Solo 18 mila bottiglie l'anno. Costo: 160 dollari.
Primato da secoli indiscusso che oggi subisce una vera disfatta. Nella World Whisky Bible - edizione 2015 - al primo posto c'è infatti un whisky giapponese. Parliamo di "Yamazaki": distillato che conquista lo scettro di questa guida annuale stilata dall'esperto Jim Murray.
Secondo il giudice non solo il distillato asiatico è il migliore al mondo, ma la produzione scozzese dovrebbe darsi da fare. Il whisky scozzese infatti per la prima volta nella storia dell'annuario, attivo da 12 anni, non compare nelle prime cinque posizioni. "Manca qualcosa", dice Murray che in vetta alla classifica europea mette la English Company.
Yamazaki, ribadisce l'esperto, è di una qualità altissima. Voto 97.5 su 100. Il migliore tra i 1000 che ha assaggiato. Unica pecca: la diffusione. Solo 18 mila bottiglie l'anno. Costo: 160 dollari.
