MONDO
Lo scenario
Yemen, le milizie degli sciiti espugnano il palazzo presidenziale di Aden
Gli Houti "prendono" la seconda capitale del Paese, a seguito di scontri con le forze fedeli al presidente Hadi. Ad Aden oggi sarebbero morte 44 persone

"Decine di miliziani houthi e i loro alleati, arrivati a bordo di blindati e di mezzi da trasporto truppe, sono appena entrati nel palazzo presidenziale al Maashiq", ha dichiarato all'Afp un'ufficiale che è stato testimone dell'ingresso dei ribelli nel complesso.
Oggi, dunque, almeno 44 persone, tra cui 18 civili, sono stati uccise ad Aden. "Venti
ribelli Houthi sono stati uccisi negli scontri", ha indicato una fonte militare mentre una fonte medica riferisce "della morte di 18 civili e di 6 membri dei comitati popolari paramilitari", che difendono il capo di stato yemenita.
Smentito l'arrivo di forze straniere
In mattinata una fonte responsabile del porto yemenita di Aden aveva smentito l'arrivo di una forza militare straniera presso lo scalo marittimo. In dichiarazioni al quotidiano online "Aden al-Ghad", la fonte ha precisato che una corazzata cinese è arrivata al porto per sbarcare 230 persone di nazionalità araba e straniera, ma al momento dell'attracco è finita sotto colpi di arma da fuoco sparati da ignoti.
In quel momento, ha aggiunto la fonte, decine di soldati della corazzata sono stati dispiegati nell'area del porto per proteggere le persone che erano a bordo, ma in seguito i soldati sono risaliti sulla nave, che ha lasciato il porto. Secondo la fonte, solo 34 persone sono riuscite a sbarcare.