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MONDO

Mercoledì Mogherini vedrà il ministro degli Esteri ucraino

Aereo abbattuto, la scatola nera verso Donetsk. Kerry: "Situazione grottesca"

Il leader dell'autoproclamata repubblica di Donetsk: "Consegneremo le scatole nere all'autorità internazionale dell'aviazione". Hollande, Merkel e Cameron: "Russia prenda le misure necessarie per l'accesso alla zona o ci saranno conseguenze"

I resti dell'aereo
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I separatisti filorussi hanno in mano le scatole nere dell'aereo abbattuto. Lo rende noto Alexander Borodai, leader dell'autoproclamata Repubblica di Donetsk: il filorusso ha assicurato che le scatole nere saranno consegnate all'Organizzazione internazionale dell'aviazione civile (Icao). Il leader ha aggiunto che i corpi recuperati rimarranno nei contenitori frigoriferi nella stazione dei treni di Torez fino all'arrivo di una delegazione di esperti internazionali.

Il trasferimento delle salme
Intanto è stato raggiunto un accordo tra il governo ucraino e i separatisti per il trasferimento dei corpi delle vittime del disastro aereo. Le salme, sotto la supervisione dell'Osce, sono state trasferite in cinque vagoni frigorifero di un treno speciale in partenza per Donetsk dalla stazione di Torez, poco lontano dalla zona in cui il velivolo malese è precipitato. Sono stati recuperati i corpi di 196 delle 298 vittime della tragedia. Secondo i media internazionali giunti sul posto non ci sono più corpi nell'area. I filorussi hanno lasciato la zona, il vicepremier Groisman aveva denunciato che i tecnici ucraini stavano lavorando sotto un'enorme pressione esercitata proprio da centinaia di miliziani filorussi che vigilavano sul luogo dell'incidente.

L'avvertimento di Gran Bretagna, Francia e Germania
"Se non prenderà le misure necessarie per favorire l'accesso alla zona del disastro aereo in Ucraina, l'Ue ne trarrà le conseguenze". Questo l'avvertimento dei leader europei al presidente russo Vladimir Putin. Intanto l'intelligence degli Stati Uniti sospetta che la Russia abbia fornito ai separatisti russi sofisticati sistemi missilistici antiaerei, rimossi in seguito all'abbattimento dell'aereo. Una tesi avallata anche dal segretario di Stato, John Kerry. La supposizione è che Mosca stia cercando di rimuovere le prove di quello che ha fatto e per questo i sistemi missilistici sono stati spostati in territorio russo. Le indicazioni dell'intelligence vanno nella stessa direzione della tesi dell'Ucraina che ha sempre accusato Mosca - che fornisce, secondo Kiev, armi e missili - e i separatisti di essere i responsabili dell'abbattimento del Boeing. Un rimpallo di accuse in cui la Russia nega di aver fornito armi ai separatisti e di essere implicata nel disastro e adombra che siano stati i missili russi a colpire il volo MH17.

Mogherini vedrà ministro degli Esteri ucraino
Sempre nell'ambito del vertice a Bruxelles, il ministro degli Esteri Federica Mogherini parlerà degli ultimi sviluppi della situazione in Ucraina con il capo della diplomazia di Kiev Pavlo Klimkin. Mogherini aveva già incontrato il collega ucraino nei giorni scorsi, durante la visita a Kiev. A Bruxelles la titolare della Farnesina presiederà martedì la prima riunione dei ministri degli Esteri dei 28 sotto presidenza italiana dell'Ue, durante la quale si discuterà di un nuovo inasprimento delle sanzioni contro la Russia.
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