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ECONOMIA

Bonanni: "Chiudere al più presto"

Alitalia, l'ipotesi cassa integrazione straordinaria avanzata dal governo

L'esecutivo cerca un compromesso fra le posizioni ancora distanti di azienda e sindacati. Camusso all'attacco: "Non c'è traccia nelle carte della diminuzione degli esuberi"

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Il governo, per sbloccare lo stallo sulla trattativa Alitalia, avrebbe proposto un periodo breve di Cassa integrazione straordinaria (Cigs). Lo riferiscono fonti sindacali spiegando però che la compagnia chiede che ci siano delle garanzie, ossia che alla fine della Cigs, i lavoratori accettino di entrare in mobilità. Si complica, insomma, la trattativa sugli esuberi Alitalia. Dopo una nottata insonne, con il negoziato proseguito fino alle 4, l'attesa dead line delle 11 del mattino annunciata dal ministro Maurizio Lupi non è stata rispettata. Nonostante l'ottimismo dimostrato dai vertici aziendali all'arrivo al dicastero di Porta Pia, per i sindacati i nodi restano infatti ancora da sciogliere, a partire da quello del ricollocamento in altre aziende di oltre mille lavoratori, il cui destino non è ancora effettivamente ben chiaro.

La palla passa dunque ora ai rappresentanti del governo che hanno sospeso il tavolo e si sono dati un po' di tempo per rispondere alle osservazioni delle parti in campo.    La posizione più drastica è quella della Cgil: "Non troviamo traccia, nelle dichiarazioni fatte dai ministri, di una significativa riduzione nel numero degli esuberi", ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. L'operazione sarebbe "una cessione di ramo d'azienda con licenziamenti collettivi, che non è mai stata fatta in altre aziende. Le trattative hanno i loro tempi", ma se non risolvono i problemi, ha scandito, "non si può chiudere". Un atteggiamento che sembra entrare però in rotta di collisione con quello della Cisl. Raffaele Bonanni chiama in causa direttamente il presidente del Consiglio perché si occupi della vertenza, ma allo stesso tempo sottolinea che "bisogna chiudere entro oggi perché non si può andare avanti all'infinito".   

Uno sforzo cui si unisce anche l'Ugl, convinta che sia necessario trovare concretamente un accordo entro la giornata.
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