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MONDO

La preghiera

Il monito del Papa: "Mediterraneo cimitero più grande d'Europa"

Migranti, bambini lavoratori, Etiopia e l'invito ad andare avanti insieme

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"Ad Augusta in Sicilia si svolgerà la cerimonia di accoglienza della barca naufragata il 12 aprile 2015. Questo simbolo delle tragedie che continua a interpellare le coscienze favorisca la crescita di un'umanità più solidale che abbatta il muro dell'indifferenza. Il Mediterraneo è diventato il cimitero più grande d'Europa". Lo ha detto Papa Francesco al termine dell'Angelus in piazza San Pietro a Roma.

Lavoro minorile: "Basta chiudere gli occhi"
Forte l'appello del Papa contro lo sfruttamento del lavoro minorile: "Basta chiudere gli occhi". "Non è possibile chiudere gli occhi di fronte allo sfruttamento dei bambini, privati del diritto di giocare, di studiare e di sognare. Secondo la stima dell'Organizzazione internazionale del lavoro i bambini oggi sfruttati peri l lavoro sono oltre 150 milioni, una tragedia". E sono - ha sottolineato il Pontefice - "più o meno come tutti gli abitanti della Spagna, insieme alla Francia, insieme all'Italia. Questo succede oggi: tanti bambini che soffrono, sfruttati per il lavoro. Rinnoviamo tutti insieme lo sforzo per eliminare questa schiavitù dei nostri tempi".

La crisi nella regione del Tigray
"Sono particolarmente vicino alla popolazione della regione del Tigrai in Etiopia, colpita da una grave crisi umanitaria che espone i giovani a carestia e fame. Preghiamo affinché cessino le violenze e sia garantita a tutti assistenza alimentare e sanitaria e si ripristini al più presto l'armonia sociale. Al proposito ringrazio tutti quelli che operano per alleviare le sofferenze della gente. Preghiamo la madonna per questo", ha dichiarato Francesco.

Il ringraziamento ai donatori di sangue
"Domani ricorre la Giornata mondiale del donatore di sangue e ringrazio di cuore tutti i volontari", lo ha detto il Papa all'Angelus, aggiungendo: "Incoraggio a proseguire la loro opera testimoniando i valori della generosità e della gratuità, grazie, grazie tante".

Ricostruire e ricominciare
"La presenza di Dio è sempre all'opera nel terreno della nostra vita e in quello della storia. È questa la nostra fiducia, è questo che ci dà forza per andare avanti ogni giorno con pazienza, seminando il bene che porterà frutto. Quant'è importante questo atteggiamento anche per uscire bene dalla pandemia! Coltivare la fiducia di essere nelle mani di Dio e al tempo stesso impegnarci tutti per ricostruire e ricominciare, con pazienza e costanza", ha detto Papa Francesco.
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