ITALIA
Inchiesta su forniture
Catania, appalti ad Aci Catena: la Dia ferma il sindaco, un assessore e un imprenditore

Si tratta di Ascenzio Maesano, attualmente sindaco del Comune di Aci Catena, incarico ricoperto 2012 ed in precedenza per due mandati nel periodo compreso tra il 1999 e il 2008; Orazio Barbagallo, consigliere Comunale di Aci Catena, Presidente della prima Commissione Consiliare Bilancio e Finanze e già funzionario del comune di Aci Catena - Dirigente Area Economica Finanziaria fino all'anno 2010; Giovanni Cerami, imprenditore catanese, dal 2004 Direttore Generale della Halley Consulting S.p.A., in precedenza, dal 03.09.2001 al 25.02.2003 amministratore unico della S.r.l. Halley (oggi Etno Data Informatica e Servizi S.r.l.).
Gli episodi di corruttela avrebbero riguardato il rinnovo del contratto di fornitura, in favore del Comune di Aci Catena, del servizio di assistenza e manutenzione dei sistemi software ed hardware e l'aggiudicazione del progetto esecutivo denominato "Home Care" finanziato dall'Unione Europea per l'importo di 252.000 euro alla società dell'imprenditore fermato oggi.
In particolare, Cerami avrebbe consegnato al funzionario pubblico una tangente da 15.000 euro, che il dipendente comunale avrebbe poi diviso con il sindaco. Secondo gli investigatori, quella somma costituiva l'ennesimo pagamento effettuato dall'imprendiotre in favore dei due funzionari pubblici.
Da tempo gli uomini della Dia. avevano rivolto l'attenzione nei confronti del primo cittadino e dei suoi collaboratori più stretti che lo coadiuvavano nella gestione amministrativa dell'ente che questi rappresentava, analizzando una serie di contratti da lui stipulati.
Dalle indagini è emerso che il sindaco e il funzionario pubblico usavano linguaggio criptico per incontrarsi e, lontano da occhi indiscreti, spartirsi la somma ricevuta dall'imprenditore. Accortezze che però non si sono rivelate utili, dal momento che il tutto è stato registrato dagli uomini delle forze dell'ordine. I tre fermati, dopo le formalità di rito, sono stati condotti nel carcere di Piazza Lanza a Catania.