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TECH

​Il titolo Apple sale dell'1,38% a 113,48 dollari

Tim Cook, ad Apple, persona dell'anno per il Financial Times

E' risucito a 'liberarsi' dal fantasma di Steve Jobs, lasciando la propria impronta a Cupertino e riconquistando la fiducia dei mercati. Ma è soprattutto nelle scelte personali che il ceo della Apple si è distinto, prima tra tutte quella di dichiararsi gay pubblicamente, osserva il quotidiano economico.

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Londra Il Financial Times ha scelto come "persona dell'anno" l'amministratore delegato di Apple, Tim Cook. Nei tre anni successivi alla morte dell'ex numero uno Steve Jobs, Cook ha "mantenuto i nervi saldi" quando è stato attaccato da investitori attivisti e da perdita di fiducia tra chi era convinto che il produttore dell'iPhone non poteva avere successo senza il suo cofondatore.

Quest'anno, spiega l'Ft, il top manager è uscito fuori dall'ombra del suo predecessore lasciando la sua impronta nel gruppo di Cupertino, California. Cook ha stabilito i suoi valori e le sue priorità, a cominciare dal "cambiamento nella gestione della montagna di liquidità, aprendo Apple a una maggiore collaborazione e focalizzandosi di piu' su questioni sociali".

Non a caso gli investitori gli hanno creduto: dopo un 2013 tumultuoso, le azioni Apple sono salite di circa il 50% da febbraio, quando si è tenuta l'assemblea annuale degli azionisti. Recentemente il titolo ha segnato la storia della Corporate America arrivando a una capitalizzazione da 700 miliardi di dollari. Ma, conclude l'Ft, sebbene "il successo finanziario e lo splendore delle nuove tecnologie" potrebbero essere state sufficienti per far vincere a Cook il titolo di personale dell'anno 2014, è la "coraggiosa esposizione dei suoi valori a distinguerlo".

"Proud to be gay"
Lo si è visto quando per la prima volta, lo scorso 30 ottobre, ha detto pubblicamente: "Sono orgoglioso di essere gay". 

In un articolo firmato per Bloomberg Business Week, Tim Cook  ha spiegato il perché del suo 'coming out': "Voglio essere chiaro - dice Cook - considero questo [il fatto di essere gay, ndr] uno dei più grandi regali che Dio potesse farmi e sono arrivato alla conclusione che il mio desiderio di privacy personale mi stava trattenendo dal fare qualcosa di più importante". Il ceo di Apple si è detto fortunato a lavorare per una società che "ama la creatività e l'innovazione e sa che può prosperare solo quando si accolgono le differenze delle persone"
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