Coronavirus
Vaccini
Arcuri: siamo primo paese Ue, piano funziona a pieno ritmo, entro marzo vaccinati 7 milioni italiani
Domani arriveranno le prime dosi del vaccino di Astrazenaca. Martedì parte somministrazione a under 55, inizieremo con gli insegnanti, le forze dell'ordine, il personale carcerario e i detenuti e il personale che vive nelle comunità.

"I numeri della vaccinazione dimostrano che nonostante i tagli imprevisti, spesso subiti, l'andamento della campagna sta riprendendo a ritmi accettabili e le somministrazioni stanno aumentando costantemente". Ha aggiunto Arcuri precisando che domani arrivano le prime 249mila dosi del vaccino Astrazeneca e dalla prossima settimana potremmo iniziare a somministrarlo agli italiani. È un'ulteriore arma".
Il commissario ha annunciato che "Continueremo a destinare Pfizer e Moderna per la copertura della popolazione più a rischio, per abbassare la letalità. Astrazeneca avrà un percorso parallelo, andrà somministrato agli under 55: inizieremo con gli insegnanti, le forze dell'ordine, il personale carcerario e i detenuti e il personale che vive nelle comunità".
"Adesso inizieremo a vaccinare over ottanta. Per la seconda fase sarà necessario avere 13 milioni di dosi infatti comprende circa 6 milioni e mezzo di persone".
"Poi sarà la volta degli over sessanta con patologie critiche e vulnerabili. Poi si passerà al terzo gruppo: lavoratori dei servizi essenziali, le forze armate, polizia penitenziaria e carcerati. Infine sarà la volta di tutti gli altri"
Entro marzo "potremmo avvicinarci alla vaccinazione di 7 milioni di italiani". Ha detto Arcuri sottolineando che "è quello che si può fare" visto che nel primo trimestre l'Italia avrà il 50% delle dosi di vaccino che erano inizialmente previste. "A gennaio abbiamo ricevuto 2,3 milioni di dosi, a febbraio ne avremo, se le previsioni saranno rispettate e noi confidiamo in questo, ne riceveremo 4,2 e a marzo 8,2 milioni.In totale avremo nel primo trimestre 14,7 milioni di dosi - ha concluso Arcuri - quando ne avremmo dovute avere 28 milioni".
"In Italia ci sono 293 punti di destinazione dei vaccini. Le somministrazioni avverranno poi anche in altre strutture, come le residenze per anziani, e quando tutti gli anziani si saranno vaccinati nei 1.300 punti di somministrazioe inizialmente previsti, questi smetteranno di essere utilizzati e se ne aggiungeranno progressivamente altri decisi dalle regioni. A questi si aggiungeranno anche le primule".
Arcuri,presentata istanza a Ue produzione in Italia
"L'Italia insieme a qualche altro grande Paese europeo ha promosso l'istanza in seno alla Commissione" per aumentare la produzione dei vaccini anche sul nostro territorio. Ha sottolineato. "Abbiamo detto 'mettiamo a disposizione le nostre facilities per aumentare la capacita' produttiva dei vaccini". "Lo abbiamo detto già da due settimane, so che c'è un lavoro istruttorio in sede europea e spero si giunga al termine quanto prima. Aspettiamo si concluda il confronto tra Ue e produttori".
Il Commissario non è entrato nelle polemiche: "Se mi rimprovero qualcosa nella gestione dell'emergenza Covid? Io non giudico, non penso, io lavoro. Davvero non saprei cosa dire".