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Aspi, De Micheli al Senato: a breve decisioni del Governo
"Chiudere entro l'anno o procedere alla revoca", dice il viceministro dei Trasporti Cancelleri, mentre la ministra De Micheli spiega in Senato: "Trattativa su prezzi e valori di mercato non incrocia altre decisioni che il governo dovrà prendere a breve"

Le posizioni rimangono ancora distanti: il Governo ritiene che prima del Pef sia necessario firmare l'accordo di cessione alla cordata formata da Cdp e i fondi Blackstone e Macquarie, mentre Atlantia giudica necessario definire prima il Pef (e con lui il pacchetto transattivo) e poi arrivare a un accordo sul passaggio di controllo di Aspi.
Le trattative per la cessione di Aspi comunque proseguono e al momento la data del 30 novembre per presentare un'offerta più articolata rimane confermata, anche se condizionata da un accordo con il Mit. Atlantia ha spostato la data dell'assemblea straordinaria per il progetto di scissione di Aspi entro il 15 gennaio prossimo.
"O si chiude entro quest'anno questa vicenda o si procede con la revoca, l'atto di revoca è ancora sul tavolo del presidente del Consiglio, non si è mai estinto e rimane lì dormiente", afferma invece Giancarlo Cancelleri, vice ministro Infrastrutture e Trasporti in un'intervista a Radio 24.
La risposta da Aspi su Cdp dovrebbe arrivare ma "fosse per me e il M5S anche questa mattina, entro quest'anno si deve prendere una decisione". "Non vogliamo procedere a una statalizzazione - aggiunge Cancelleri - Se non verranno rispettati gli accordi di luglio si procederà con la revoca e la messa a bando della concessione. Lo Stato farà un bando di gara europeo per garantire manutenzione sicurezza e il giusto guadagno a chi vuole investire".