MONDO
La polemica
Ostaggi Sydney: Uber quadruplica i prezzi per chi vuole scappare dalla zona, poi si scusa
Le tariffe raggiungono i 100 dollari australiani, la rete protesta e si susseguono post e screenshot indignati. La compagnia di noleggio auto con conducente fa marcia indietro e offre corse gratis a chi vuole fuggire dal distretto finanziario.
Fuga dalla zona degli ostaggi: Uber quadruplica i prezzi
A poco a poco la notizia si diffonde: Twitter, Facebook, giornali e siti, messaggi privati. Chi si trova nella zona intorno a Martin Place - il CBD, il Central Buisness Districr, il distretto finanziario di Sydney - vuole scappare. Ed è disposta a farlo con ogni mezzo: a piedi, in taxi, con Uber.
Uber se ne rende conto e aumenta i prezzi. Per una corsa che costerebbe normalmente 25 dollari australiani (circa 16 euro), ne chiede 100. Come minimo. Quattro volte tanto. Online scoppia la polemica: sciacallaggio, legge del profitto superiore alla morale. In rete piovono insulti, il tweet qui sotto è solo un esempio.
The @Uber_Sydney surge charge is disgusting.yet fine for all those free rides for ridic media events #sydneysiege pic.twitter.com/3VAYLZuG2x
— Tania Debono (@the_cakeface) December 15, 2014Alcuni utenti mandano screenshot dei prezzi alle stelle ai media, come quella pubblicata qui, tratta da Mashable.
Le scuse di Uber: corse gratis
Mentre la polemica monta insieme alle tariffe, Uber Sydney decide di fare inversione a U e offre passaggi gratis a chiunque voglia fuggire dal distretto finanziario.
Uber rides out of the CBD today are free for all riders to help Sydneysiders get home safely. See http://t.co/UIwoom25Bm for more info.
— Uber Sydney (@Uber_Sydney) December 15, 2014