MONDO
Iraq, attacco all'ambasciata. Trump minaccia: Iran pagherà a caro prezzo
Il segretario alla Difesa, Mark Esper, ha annunciato che circa altri 750 soldati americani verranno schierati "immediatamente" in Medio Oriente "in risposta ai recenti eventi in Iraq"

Nel frattempo, il segretario alla Difesa, Mark Esper, ha annunciato che circa altri 750 soldati americani verranno schierati "immediatamente" in Medio Oriente "in risposta ai recenti eventi in Iraq". E il segretario di Stato americano, Mike Pompeo, ha dichiarato che l'attacco all'ambasciata americana e' opera di "terroristi". "E' stato orchestrato dai terroristi - Abu Mahdi al-Muhandis e Qais al-Khazali - e sostenuto dagli alleati iraniani, Hadi al-Amari e Faleh al-Fayyad", ha twittato Pompeo. "Sono stati tutti fotografati davanti alla nostra ambasciata", ha scritto, allegando tre immagini. Da parte sua, Teheran ha denunciato "la sorprendente audacia" di Washington. L'Iraq, alleato delle due capitali nemiche, e' stato ancora una volta la scena della loro situazione di stallo, che ora rischia di portare a un'escalation fino allo scontro aperto. Venerdi' sera, un attacco missilistico contro la base Usa K1 di Kirkuk ha ucciso un contractor americano in Iraq. Domenica sera, gli aerei americani hanno reagito bombardando le basi delle Brigate Hezbollah, una fazione filo-iraniana in Iraq accusa di essere responsabile dell'attacco, uccidendo almeno 25 combattenti e suscitando indignazione generale al massimo livello dello stato iracheno. Martedi', il corteo funebre dei 25 morti ha portato all'assalto dell'ambasciata americana a Baghdad.