ECONOMIA
Bankitalia: crollo del 15 per la produzione industriale, alle imprese servono 50 mld di liquidità
All’avvio dell’emergenza sanitaria l’economia italiana non si era ancora interamente ripresa dalla doppia recessione degli scorsi decenni ed era in sostanziale stagnazione

"Le nostre stime indicano che tra marzo e luglio il fabbisogno aggiuntivo di liquidità delle imprese possa raggiungere i 50 miliardi".
"All’avvio dell’emergenza sanitaria l’economia italiana non si era ancora interamente ripresa dalla doppia recessione degli scorsi decenni ed era in sostanziale stagnazione. Pure in questo contesto, le condizioni finanziarie di famiglie e imprese erano complessivamente solide e le banche, che avevano superato una lunga fase di difficoltà, stavano rafforzando i propri bilanci".
"Lo shock macroeconomico generato dalla pandemia da Covid-19, a parità di altre condizioni, potrebbe generare un forte aumento del tasso di deterioramento dei prestiti". "Nel breve temine i provvedimenti legislativi sulle moratorie e sulla sospensione delle rate dei mutui per l'acquisto di abitazioni e gli interventi a sostegno dei redditi delle famiglie e della continuita' aziendale delle imprese - hanno osservato - avranno l'effetto di contenere, anche in misura significativa, il flusso di prestiti deteriorati. Nel medio termine le ricadute dell'epidemia sulla qualita' del credito dipenderanno dalla durata della recessione e dalla rapidita' della ripresa".