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In calendario anche danza, cinema e teatro
Biennale di Venezia. L'Architettura tra presente passato e futuro
Dal 7 giugno al 23 novembre apre al pubblico Fundamentals, la 14esima Mostra di Architettura diretta da Rem Koolhaas. 66 i Paesi partecipanti: nei loro padiglioni raccontano come è cambiato il modo di costruire negli ultimi 100 anni
Una Biennale di ricerca puntata più sull'architettura che sugli architetti. Un'occasione per fare il punto su come è cambiato il modo di costruire negli ultimi cento anni.
Parte con grandi ambizioni e non poche novità la 14.esima Mostra internazionale di Architettura di Venezia. Anzitutto i tempi: quest'anno, a differenza delle passate edizioni, la Biennale è aperta al pubblico da oggi al 23 novembre. Sei mesi anziché tre.
Poi i Paesi partecipanti: sono 66 i padiglioni nazionali accolti negli storici Giardini della Biennale, nell'Arsenale e nel centro di Venezia. 10 di questi alla loro prima presenza: Costa d'Avorio, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Kenya, Marocco, Mozambico, Nuova Zelanda e Turchia.
Ambizioso è il titolo scelto dal curatore della Biennale Rem Koolhaas, architetto e urbanista olandese che ha rivoluzionato il modo di costruire le città.
'Fundamentals', così ha ribattezzato la sua Biennale, accoglie tre manifestazioni complementari: Absorbing Modernity 1914-2014, Elements of Architecture e Monditalia.
Absorbing Modernity 1914-2014 è un invito lanciato da Koolhaas ai Paesi partecipanti perché nei loro padiglioni dimostrino ognuno a proprio modo come è avvenuto nell'ultimo secolo il processo di annullamento delle identità nazionali a favore di un unicum architettonico quasi universale.
Elements of Architecture si concentra invece sugli elementi fondamentali dei nostri edifici utilizzati da ogni architetto in ogni tempo e in ogni luogo: dal pavimento al soffitto.
Monditalia. La biennale dedica ampio spazio all'Italia. All'interno dell'Arsenale ogni giorno verranno organizzate esposizioni, rappresentazioni ed eventi per raccontare il nostro Paese.
E qui viene l'ultima ma non meno importante novità. Perché a Venezia non c'è solo Arte e Architettura. Ma anche danza, musica, teatro e cinema. Settori che non si affiancano alla Biennale ma si integrano in essa, all'interno di Monditalia, con eventi organizzati lungo tutti i sei mesi. Perché come ha spiegato lo stesso presidente della Biennale Paolo Baratta "Mai come quest'anno la Biennale è nella Biennale".
Parte con grandi ambizioni e non poche novità la 14.esima Mostra internazionale di Architettura di Venezia. Anzitutto i tempi: quest'anno, a differenza delle passate edizioni, la Biennale è aperta al pubblico da oggi al 23 novembre. Sei mesi anziché tre.
Poi i Paesi partecipanti: sono 66 i padiglioni nazionali accolti negli storici Giardini della Biennale, nell'Arsenale e nel centro di Venezia. 10 di questi alla loro prima presenza: Costa d'Avorio, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Kenya, Marocco, Mozambico, Nuova Zelanda e Turchia.
Ambizioso è il titolo scelto dal curatore della Biennale Rem Koolhaas, architetto e urbanista olandese che ha rivoluzionato il modo di costruire le città.
'Fundamentals', così ha ribattezzato la sua Biennale, accoglie tre manifestazioni complementari: Absorbing Modernity 1914-2014, Elements of Architecture e Monditalia.
Absorbing Modernity 1914-2014 è un invito lanciato da Koolhaas ai Paesi partecipanti perché nei loro padiglioni dimostrino ognuno a proprio modo come è avvenuto nell'ultimo secolo il processo di annullamento delle identità nazionali a favore di un unicum architettonico quasi universale.
Elements of Architecture si concentra invece sugli elementi fondamentali dei nostri edifici utilizzati da ogni architetto in ogni tempo e in ogni luogo: dal pavimento al soffitto.
Monditalia. La biennale dedica ampio spazio all'Italia. All'interno dell'Arsenale ogni giorno verranno organizzate esposizioni, rappresentazioni ed eventi per raccontare il nostro Paese.
E qui viene l'ultima ma non meno importante novità. Perché a Venezia non c'è solo Arte e Architettura. Ma anche danza, musica, teatro e cinema. Settori che non si affiancano alla Biennale ma si integrano in essa, all'interno di Monditalia, con eventi organizzati lungo tutti i sei mesi. Perché come ha spiegato lo stesso presidente della Biennale Paolo Baratta "Mai come quest'anno la Biennale è nella Biennale".
