ITALIA
Modena, decisione del giudice sulla base della recente legge
Biotestamento, padre 'interprete' della figlia in coma
In mancanza di un testamento biologico scritto il tutore può prendere decisioni sul malato incapace di esprimersi

La decisione del giudice, dunque, stabilisce che in mancanza di un biotestamento scritto, il tutore nominato può prendere decisioni sul malato incapace appunto di esprimersi, diventando così anche 'interprete' delle volontà della paziente in materia delle cure da affrontare o meno.
Ora il padre della donna, in quanto tutore, dovrà infatti prestare il consenso informato, o il rifiuto, anche rispetto alle cure e ai trattamenti per la salute della figlia. Inoltre dovrà occuparsi degli aspetti patrimoniali, come la riscossione dello stipendio o della pensione.