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SALUTE

Il capo della Protezione civile e commissario all'emergenza

Coronavirus, Borrelli: oltre 1.800 casi di contagio, 149 guariti e 52 deceduti

L'assessore al welfare della Lombardia, Gallera ad over 65: "Non uscite di casa per due, tre settimane". A Roma positivo un poliziotto. 12 i casi accertati, tutti riconducibili a focolai già noti. 

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Sono 1.835 gli ammalati per coronavirus in Italia, con un incremento di 258 persone rispetto a ieri. Il nuovo dato è stato fornito ieri dal commissario Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa alla Protezione Civile. A questi vanno aggiunti i 149 guariti (66 in più rispetto a ieri) e i 52 morti (18 in più di ieri). "Le regioni che vedono il maggior numero di persone positive sono Lombardia (1.077), Emilia Romagna (324) e Veneto (271)". "Sono 149 i guariti, 66 oggi. Oggi ci sono 18 deceduti, 15 in Lombardia e 3 in Emilia-Romagna, il totale delle persone decedute arriva a 52" ha detto Borrelli che ha aggiunto "al momento non ci sono criticità nei posti di terapia intensiva". "Il numero dei tamponi effettuato è oltre 23.300 e il numero di casi positivi confermati dall'Istituto superiore di Sanità è 668" ha concluso il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.



Mattarella firma decreto
I
l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto-legge ed il relativo disegno di legge di conversione sulle 'Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-2019'. Il decreto è stato adottato ieri dal premier Giuseppe Conte.

Papa Francesco fa tampone: negativo, Santa Sede non commenta
Nessun commento da parte della Santa Sede alla notizia pubblicata oggi dal Messaggero, secondo cui papa Francesco "si sarebbe sottoposto per precauzione al tampone risultando ovviamente negativo". Da alcuni giorni il Pontefice, per sua stessa ammissione, accusa un raffreddore che l'ha costretto a limitare le udienze e arinunciare alla trasferta ad Ariccia per gli esercizi spirituali di Curia.

Sequenziati i genomi 
L'Istituto superiore di sanità (Iss) e il Dipartimento Scientifico del Policlinico Militare Celio di Roma hanno sequenziato gli interi genomi del virus SarS-Cov-2 isolati dal paziente cinese e dal paziente lombardo (il paziente uno di Codogno, ndr). Presto sarà disponibile anche la sequenza di un paziente veneto.

Il sequenziamento, rende noto l'Iss, ha implicazioni importanti: permette di conoscere l'intero codice genetico del virus e di seguirne i cambiamenti nel tempo e nello spazio. Ciò è utile per conoscere e seguire i focolai e per investigare la struttura del virus stesso.

Gallera: 1.254 casi in Lombardia e 38 decessi, 2 guariti da zona rossa
"Ad oggi ci sono 1.254 casi positivi, di cui ricoverati 478, le persone in terapia intensiva 127, i positivi asintomatici 472. I decessi sono saliti a 38 (ieri erano 31), tutte persone anziane che avevano patologie correlate, soprattutto problematiche di carattere cardiologico o altro". A dirlo è l'assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera, nel corso di una conferenza stampa sull'emergenza coronavirus. Due pazienti positivi al Coronavirus provenienti dalla zona rossa del Lodigiano sono stati dimessi dal Sacco ha aggiunto Gallera. I due pazienti, ha spiegato, "arrivavano dalla zona rossa e sono state messe al domicilio in attesa che tampone diventi negativo".

Relativamente alla giornata odierna, l'assessore al Welfare ha reso pubblici i dati dei contagi per provincia: Bergamo 243, Brescia 60, Como 2, Cremona 223, Lecco 3, Lodi 384, Monza Brianza 8, Milano 58 di cui 28 a Milano città, Mantova 5, Pavia 83, Sondrio 3, Varese 4.

Sono tutti negativi i test al coronavirus a cui si sono sottoposti i membri della giunta della Regione Lombardia, effettuati dopo che la positività dell'assessore allo Sviluppo Economico Alessandro Mattinzoli. Lo comunica l'assessore al Welfare Giulio Gallera.

Mattinzoli ricoverato a Brescia: sto bene
"Sto riposando e sono assolutamente tranquillo". Sono le prime parole dell'assessore regionale lombardo Alessandro Mattinzoli, risultato positivo al coronavirus ora ricoverato agli Spedali Civili a Brescia. "Sono convinto che guarirò in fretta come tutti i contagiati, ma da assessore allo sviluppo economico non posso non pensare all'economia lombarda e nazionale che ora più che mai ha bisogno di una grande mano per poter ripartire più forte di prima", ha aggiunto.

Sala: siamo davanti a qualcosa di nuovo che ci ha colti impreparati
"Con il coronavirus siamo davanti a qualcosa di nuovo che ci ha colti impreparati". Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un passaggio del suo intervento in consiglio comunale. A Milano, intanto, riaprono alcune mostre e musei.




Disponibili 6.600 posti in 80 caserme
Nel caso fosse necessario reperire strutture per fronteggiare l'emergenza coronavirus, sono già disponibili circa 80 caserme, per un totale di 6.600 posti letto. Le strutture, secondo quando apprende l'Ansa, sono state messe a disposizione su tutto il territorio nazionale dalla Difesa dopo una verifica delle disponibilità da parte del Comando operativo di vertice interforze.

Nel Lazio 15 positivi e tre guariti
Ad oggi nel Lazio si contano 15 positivi al Covid19 di cui 3 guariti. Nessuno di questi pazienti è residente a Roma e non si riscontrano casi autoctoni. Si tratta della coppia di Wuhan e del ricercatore di Luzzara, tutti guariti e l'ultimo dimesso. Della donna di Fiumicino, di ritorno da Bergamo, col marito ed un figlio; della famiglia (due figli, moglie e cognata) del poliziotto del commissariato di Spinaceto che aveva avuto contatti con un amico lombardo, di un vigile del fuoco di Piacenza, di una donna di Cremona, di una donna di Fiuggi con contatti in Lombardia e Veneto, e di un paziente che ha avuto contatti in Veneto.

Il poliziotto di Roma, risultato positivo al test, ha la polmonite ed è in terapia con antivirali. Non è grave e si trova in reparto. Positiva al test del coronavirus anche la famiglia del poliziotto ricoverato allo Spallanzani. “Il nucleo familiare, composto dalla moglie, due figli ed una cognata, positivi al test, è sottoposto a sorveglianza sanitaria domiciliare da parte della asl competente” si specifica nel bollettino di oggi dello Spallanzani. A seguito di ciò, in via precauzionale ed in attesa del completamento dell'indagine epidemiologica, sono state sospese le attività didattiche del Liceo Pascal di Pomezia, frequentato da uno dei figli, e le lezioni del Corso di Laurea in Informatica della Università Sapienza di Roma, canale AI, frequentato dall'altro figlio.

San Luigi dei Francesi riapre mercoledì
La chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma riaprirà mercoledì al pubblico. Lo rende noto l'ambasciata francese presso la Santa Sede. "Ogni rischio di eventuale di contagio da parte di un sacerdote della chiesa San Luigi dei Francesi è stato escluso da parte dei servizi del sistema regionale Asl Roma 1. Conformemente alle direttive le misure precauzionali nei confronti dei sacerdoti della comunità sono state revocate", ha scritto la rappresentanza diplomatica sul suo sito.

Tamponi su altri allievi Vigili del fuoco Capannelle
Tre allievi della scuola dei Vigili del fuoco di Capannelle sono stati sottoposti ai tamponi per il coronavirus. Lo rende noto il comando generale dei Vigili del Fuoco dopo che i medici dello Spallanzani hanno completato l'indagine epidemiologica per individuare il personale che ha avuto stretti contatti con i due allievi risultati positivi al test, entrambi dell'87° corso: il primo assente dalla scuola dal 21 febbraio e in isolamento nella sua abitazione in Umbria, il secondo ancora a Capannelle sotto sorveglianza sanitaria. Al termine delle verifiche è stato dunque disposto il regime di sorveglianza sanitaria attiva su tutti gli allievi entrati in stretto contatto con i due e tuttora presenti a Capannelle (dove resteranno per una o due settimane a seconda se sono entrati in contatto con il primo o con il secondo contagiato) mentre per tutti gli altri che non hanno avuto contatto diretto si sta valutando la possibilità di procedere con una sorveglianza sanitaria fiduciaria nelle proprie abitazioni. Al momento nella scuola ci sono circa 170 allievi.

È ricoverato all'Istituto Spallanzani "un nucleo familiare, composto da madre, padre e figlia, residenti a Fiumicino e con link epidemiologico lombardo. L'altro figlio, che si conferma negativo, è posto in sorveglianza con la zia nel nostro istituto" secondo l'ultimo bollettino del nosocomio romano. "Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 216 pazienti" - riferiscono i sanitari dell'Istituto nazionale per le malattie infettive - Di questi 181, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Trentacinque sono i pazienti tutt'ora ricoverati".

Il Governatore del Lazio Nicola Zingaretti: 'No' a panico, sì a responsabilità. Ed invita a stare più attenti "per due settimane. Il rischio zero non esiste".

335 casi di positività in Emilia-Romagna e 11 morti
Sono 335, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus: 212 a Piacenza, 61 a Parma, 8 a Reggio Emilia, 29 a Modena, 3 a Bologna, 1 a Forlì-Cesena, 2 a Ravenna e 19 a Rimini. E' questo il nuovo bilancio della Regione Emilia-Romagna. Da registrare 3 nuovi decessi, che portano a 11 il numero complessivo di quelli avvenuti in regione. Si tratta di un paziente di 89 anni, di San Marino, deceduto all'ospedale di Rimini, dove era ricoverato, che presentava gravi patologie preesistenti; una signora di 95 anni deceduta all'ospedale di Piacenza, per la quale sono in corso accertamenti sul quadro clinico pregresso; e un bergamasco di 62 anni, deceduto all'ospedale di Parma, già ricoverato in medicina d'urgenza. Anche per quest'ultimo paziente sono in corso gli accertamenti su possibili patologie preesistenti. Rispetto al tardo pomeriggio di ieri, quando i casi positivi erano 285, sono 50 quelli in più: 38 a Piacenza, 2 a Parma, 1 a Reggio Emilia, 5 a Modena, 1 a Bologna e 3 a Rimini. Resta invariato il numero delle persone risultate positive a Ravenna, due, e a Forlì-Cesena, una. "Si conferma che i nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate ad oggi positive, si trovano in condizioni non gravi", sottolinea la Regione, aggiungendo: "Molti i casi asintomatici o con sintomi modesti. Sono 160 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono 16".

Prima vittima nelle Marche
Prima vittima del Coronavirus nelle Marche. Si tratta di un "anziano di 88 anni - fa sapere la Regione - con patologie pregresse, deceduto questa mattina all'ospedale Santa Croce di Fano. Era stato ricoverato il 24 febbraio con febbre alta e difficoltà respiratorie ed era risultato positivo al tampone.

Accelerata intanto la modalità del telelavoro nella Regione Marche. Lo stabilisce la delibera di Giunta, proposta dall'assessore agli Enti locali Fabrizio Cesetti, che definisce i criteri e le modalità di attuazione in materia di telelavoro. "A seguito dell'emergenza Coronavirus - spiega Cesetti - la Giunta ha accelerato l'iter di approvazione della disciplina del telelavoro aggiornando la preesistente regolamentazione e prevedendo in particolare la possibilità, in situazioni di emergenza e calamità al fine di tutelare la salute e la sicurezza pubblica, di adottare procedure semplificate d'urgenza circa gli obblighi e gli adempimenti di natura tecnico-organizzativa". La delibera aggiunge la possibilità di presentare domanda di telelavoro con procedure semplificate anche come misura di prevenzione in relazione all'emergenza sanitaria connessa alla diffusione del virus Covid19.

Primo caso in Molise
Primo caso di positività al coronavirus in Molise. "Alle ore 12.30 di oggi, per il tramite del servizio 118 - si spiega in una nota della Regione - è stata ricoverata, nel reparto di malattie infettive del Cardarelli di Campobasso, una donna di 61 anni". La donna ha riferito di avere sintomi febbrili e tosse da circa 4 giorni. Si è proceduto così ad effettuare il tampone e il test di verifica e il laboratorio analisi ha riscontrato la positività al Covid-19.

Immediatamente, si spiega nella nota della Regione Molise, "si è proceduto all'attivazione del protocollo di invio dei campioni per il test di conferma all'Istituto Spallanzani di Roma. Contestualmente, si sono attivate le procedure di sorveglianza sui contatti stretti della paziente. Attualmente, la paziente è in buone condizioni di salute e non presenta criticità".

Fontana: 10 milioni per assunzioni, 40 per i macchinari
"Come ogni lunedì sì è tenuta la riunione di giunta" in Lombardia, nonostante l'assessore regionale allo Sviluppo Alessandro Mattinzoli sia stato ricoverato per coronavirus: lo ha spiegato in diretta Fb il governatore Attilio Fontana che ha parlato di una giunta "importante". E questo perché sono stati stanziati "40 milioni per acquistare macchinari che consentano di aumentare e migliorare le nostre rianimazioni e 10 milioni per assumere nuovi medici e infermieri". "Vedete che non stiamo fermi - ha aggiunto -e che ci diamo da fare con grande determinazione".

Riapre il Duomo di Milano
In Lombardia, intanto questa mattina alle 8 il Duomo di Milano ha riaperto le sue porte anche ai turisti, che dalle 9 hanno potuto iniziare ad entrare anche se in piccoli gruppi contigentati e senza poter utilizzare gli ascensori. I primi a staccare il biglietto 4 giovani asiatici. La città, molto provata dalle misure per contrastare la diffusione del Coronavirus, prova dunque a ripartire non solo simbolicamente dalla sua cattedrale, nonostante i turisti in città siano davvero pochi rispetto alle settimane precedenti l'allarme, quando la piazza era costantemente gremita. Sul sagrato del Duomo, in attesa dell'apertura, c'erano più troupe televisive (anche di network stranieri) che turisti e milanesi.

Primo caso in Sardegna
Un paziente sardo è risultato positivo al Coronavirus. È il primo caso nell'isola. La conferma della diagnosi - fa sapere la Regione Sardegna che ha ufficializzato la notizia - avverrà dopo la verifica del tampone da parte dell'Istituto superiore di sanità. L'uomo è ricoverato attualmente in un ospedale di Cagliari. 

In Sicilia altri tre casi sospetti
In Sicilia sono attualmente sette i casi confermati di contagio da Coronavirus, mentre altri tre sono risultati sospetti oggi e i tamponi sono stati inviati all'Istituto superiore della sanità. Ad affermarlo nel corso di una conferenza stampa l'assessore regionale alla Salute Ruggero Razza. I tre nuovi casi sospetti, due nella provincia di Catania e uno in quella di Palermo, non destano particolari preoccupazioni "e soltanto per uno è stato necessario, in via precauzionale, il ricovero in ospedale ma non in terapia intensiva", ha spiegato Razza.

53 positivi in Piemonte 
Salgono a 53 i positivi in Piemonte. In 24 ore sono quindi 4 i nuovi casi: 37 in provincia di Asti, 6 a Torino, 4 nel Vco, 3 a Novara, uno a Vercelli, uno ad Alessandria e uno Biella. Di questi, 38 sono in isolamento a casa, 12 sono ricoverati e 3 in terapia intensiva. Lo comunica la Regione Piemonte, al termine di una riunione presso la protezione civile, annunciando che saranno creati due Covid Hospital. Si tratta di due strutture in funzione, che saranno svuotate degli attuali pazienti, e che accoglieranno i positivi attuali e futuri, piemontesi e non, se la situazione in altre regioni dovesse precipitare. Attualmente sono 200 i posti dedicati al corona virus nelle strutture ospedaliere ordinarie, un numero che sarà mantenuto nei due nosocomi dedicati, che sono stati richiesti dal ministero della Salute. 8 posti saranno mantenuti anche presso la rianimazione dell'ospedale di Vercelli, e altrettanti presso l'ospedale Carle di Cuneo. La scelta su quali saranno i Covid hospital sarà presa nelle prossime ore da una short list che la regione ha già stilato.

In Piemonte prorogato lo stop: scuole chiuse fino al 7 marzo. 

In Veneto 291 casi
Secondo l'ultimo bollettino emanato dalla Regione Veneto, sono 291 i casi di positività al coronavirus individuati in regione, con un aumento di 17 unità rispetto all'ultimo aggiornamento. In provincia di Treviso sono stati individuati 10 nuovi casi, 6 in provincia di Venezia mentre un ulteriore nuovo caso è in fase di assegnazione epidemiologica.

Venezia-Mestre: Riapre M9-Museo del '900
L'M9-Museo del '900 riapre al pubblico seguendo il normale orario di apertura e chiusura. Secondo quanto previsto dal Decreto del Consiglio dei Ministri recante "Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19'' del 29 febbraio, M9 assicurerà al pubblico modalità di fruizione contingentate e tali da evitare assembramento di persone.

Come segnale dell'importante ruolo che i luoghi deputati alla cultura rivestono per la collettività anche nei momenti di maggiore difficoltà e, allo stesso tempo, per incentivare il ritorno alla frequentazione degli stessi, M9 ha inoltre previsto, per chiunque voglia visitare il museo nella settimana dal 2 al 7 marzo, la riduzione del costo del biglietto (esposizione  permanente: 10 euro invece di 14 euro; biglietto mostra Lunar City: 8euro invece di 10euro; biglietto cumulativo permanente + temporanea 13euro invece di 16euro).

In FVG 12 casi positivi, nessun ospedalizzato
Le dodici persone a cui è stata riscontrata la positività al coronavirus in Friuli Venezia Giulia, al momento, non necessitano di essere ospedalizzate in quanto il loro stato generale di salute non presenta particolari criticità. Lo ha spiegato oggi a Palmanova il vicegovernatore con delega alla Salute e alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi. L'impegno del Sistema sanitario regionale prosegue senza sosta, anche nel tracciare e verificare tutti i contatti avuti da chi è stato infettato, al fine di mettere in campo quell'azione di prevenzione indispensabile per arginare il più possibile il contagio con le misure di isolamento in quarantena.

Un caso in Trentino
Primo caso di Coronavirus in Trentino. Si tratta di una donna di 83 anni di Trento, la prima persona residente contagiata dal Covid-19, dopo i casi dei quattro turisti lombardi trovati positivi al tampone la scorsa settimana: una famiglia di tre persone in vacanza a Fai della Paganella ed una donna in villeggiatura a Dimaro. Per questi quattro casi era stato accertato che il contagio fosse avvenuto prima del loro arrivo in Trentino, mentre ora si tratta della prima persona del posto ad essersi ammalata.

Terzo caso nel Casertano, sindaco chiude scuole
Terzo caso di coronavirus nel casertano, a Cesa. Il primo cittadino, Enzo Guida, in via precauzionale "e senza creare allarmismi" ha comunicato che verranno chiuse "tutte le scuole di ordine e grado, pubbliche e private". Tre ordinanze inoltre, dei sindaci di Pozzuoli, Bacoli e Quarto prorogano la chiusura delle scuole, anche in questo caso in via precauzionale. 

Basilicata, tutti negativi i test
"Sono tutti negativi i 40 test effettuati finora in Basilicata per l'emergenza sanitaria Coronavirus": lo ha reso noto la task force regionale. Stamani, era stato reso noto che per uno dei 40 test si era in attesa dei risultati di laboratorio. La task force, nel precisare che "un ulteriore aggiornamento dei dati sarà reso disponibile domani", ha ricordato che "per informazioni sull'emergenza Coronavirus è possibile rivolgersi al numero verde 800996688, attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20".

Repubblica Ceca sospende voli dall'Italia
La Repubblica Ceca ha deciso di sospendere i voli da Milano, Bologna e Venezia. Lo ha deciso il Consiglio di sicurezza. Tutte le persone contagiate sono tornate dall'Italia e sono state ricoverate nell'ospedale Bulovka a Praga.  
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