MONDO
Rassegna gastonomica brasiliana, accostamenti inediti di piatti tradizionali
Non solo churrasco e feijoada
"Brazilian Food Week": alla scoperta della cucina e dei sapori brasiliani, guidati dallo chef Paulo Machado. Per la prima volta in Italia, presenta piatti tradizionali all'insegna della creatività. L'iniziativa è promossa dall'Ambasciata del Brasile, fino al 14 maggio
Il meglio del cibo brasiliano è stato messo in tavola, in Italia, grazie al'iniziativa di Paulo Machado, 33 anni, chef e professore gastronomico. Machado punta alla diffusione della cultura culinaria del Brasile in tutto il mondo, attraverso la partecipazione ai food festival più famosi e all’attività istituzionale del Ministero degli Esteri di Brasilia.
Per la prima volta Machado porta la sua selezione di piatti 'verdeoro' in Europa dopo aver visitato altri quindici Paesi. Parte proprio dall'Italia, che ha molti punti in comune con la gastronomia brasiliana.
Machado ci ha spiegato che non è uno chef 'moderno', da cucina ortomolecolare, tutt'altro. Viene da Campo Grande, vicino alla zona del Pantanal, nel cuore del Brasile, e si è specializzato nella preparazione di piatti della tradizione brasiliana, che è vasta e diversificata, con un tocco personale, quello di accostare specialità della sua regione a quelli di Bahia, per esempio. O aggiungere salse tipiche del nordest, a base di peperoncino, allo spezzatino di carne tipico del sud, vicino a Uruguai e Argentina.
In Italia, Paulo Machado con la sua assistente Sandra Barbosa non potrà presentare una lezione di gastronomia aperta al pubblico, come ha fatto durante altre rassegne gastonomiche, ( "Per lasciare qualcosa di mio in omaggio al Paese che mi ospita"). Ma promette di tornare presto a Roma con nuove proposte brasiliane.
A sponsorizzare la Brazilian Food Week sono l’azienda vinicola brasiliana Miolo e Alitalia; gli incontri al roof dell'Hotel Radisson di Roma dal 9 al 14 maggio.