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Usa
Brittany e la lotta per una morte dignitosa: "Me ne andrò il primo novembre"
La 29enne è una malata terminale di cancro. Si trasferisce in Oregon per usufruire della legge sulla morte assistita

La speciale legge dell'Oregon
Grazie a una legge del 1997, nello Stato i malati terminali hanno infatti la facoltà di porre fine alle loro sofferenze. Da quando è entrata in vigore la norma, 1.173 persone hanno ottenuto la prescrizione per i farmaci, ma poi solo 752 li hanno utilizzati per morire. Ai media statunitensi la donna ha spiegato che non si tratta di un istinto suicida: "Io non voglio morire, ma sto morendo, e voglio farlo alle mie condizioni, con dignità". Brittany ha raccontato che da San Francisco si è dovuta trasferire a Portland, perché per ottenere i farmaci che le permetteranno una fine "pacifica e indolore", deve essere residente in Oregon. "Non voglio dire a nessuno di fare la mia stessa scelta - ha affermato - ma la mia domanda è: chi ha il diritto di decidere per me, e decidere che merito di soffrire enormemente per settimane o per mesi?".
Le ultime giornate di Brittany
Brittany sta utilizzando le sue ultime giornate per aiutare i pazienti dell'associazione "Compassion & Choices", che si occupa dei malati terminali in California, Colorado, Connecticut, Massachusetts e New Jersey. Inoltre, difende la scelta della "morte con dignità" con la campagna "Brittany Maynard Fund", combattendo perché altri Stati diano il via libera alla prescrizione degli stessi farmaci. "La mia famiglia ha dovuto affrontare enormi cambiamenti e sacrifici per permettermi di porre fine alla mia vita con dignità, come trovare un nuovo posto dove vivere e una nuova casa - ha affermato - ma ci sono tantissimi americani che non hanno la possibilità o il denaro per fare lo stesso, e questo non è giusto".