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POLITICA

Il capo dello Stato chiedeva "interventi straordinari contro il sovraffolamento"

Carceri, la Camera dice si a risoluzione su messaggio Napolitano

Approvata dall'Aula la risoluzione della commissione Giustizia di Montecitorio che recepiva gli indirizzi del messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dello scorso 7 ottobre, in cui si parlava di "rimedi straordinari" per l'emergenza carceraria, tra i quali "l'indulto"

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"L'auspicio è che si approvi ''entro marzo la riforma della custodia cautelare e il provvedimento su messa alla prova e detenzione domiciliare'' e che ''subito dopo'', ad aprile, il governo fornisca ''un quadro complessivo ed effettivo dell'applicazione dei nuovi interventi normativi posti in essere in questa prima fase di legislatura e dell'incidenza sulle cause del sovraffollamento carcerario''. Così il presidente della Commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti aveva concluso la relazione sui temi oggetto del messaggio del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, inviato lo scorso 7 ottobre.

La risoluzione è stata approvata oggi dall'Aula di Montecitorio con 325 sì. Tra le innovazioni di carattere strutturale esaminate dalla relazione, l'introduzione di meccanismi di "probation", pene detentive non carcerarie, riduzione dell'area applicativa della custodia cautelare in carcere, espiazione della pena nel Paese di origine, attenuazione degli effetti della recidiva, depenalizzazione dei reati, aumento della capienza complessiva degli istituti penitenziari. La relazione prende in considerazione anche rimedi straordinari, come amnistia e indulto. Nel suo messaggio, il presidente della Repubblica chiedeva "interventi straordinari" contro il sovraffollamento delle carceri italiane, parlando di "condizione umiliante in cui l'Italia viene a trovarsi per la violazione dei principi sui diritti dei detenuti". Per ottemperare a questa condizione straordinaria, il presidente aveva preso in considerazione anche l'ipotesi dell'indulto. 
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