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ITALIA

Roma

​Campidoglio, Marra pronto a parlare su caso Raggi?

Indiscrezioni di "Repubblica"

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Raffaele Marra sarebbe pronto a parlare con i magistrati romani sul caso-Raggi. E' quanto riscostruisce il quotidiano oggi 'La Repubblica', affermando che "presto l'ex capo del personale del Campidoglio sarà sentito dai pm". Una decisione che sarebbe scaturita dopo che "la sindaca l'ha accusato davanti ai magistrati di averla indotta al falso".

"L'ultimo, esile filo che ancora gli consigliava il silenzio è stato reciso giovedì notte. - scrive il quotidiano - Quando la sindaca Virginia Raggi, nelle sue otto ore di interrogatorio, lo ha scaricato una seconda volta. Con lo stesso sprezzo e gelido calcolo con cui se ne era liberata politicamente il giorno del suo arresto. Questa volta accusandolo di un reato che vale qualche anno di galera in più, oltre a quelli che promette l'imputazione per cui oggi è detenuto (corruzione). Sostenendo di essere stata tradita nella fiducia, indotta al falso, mentre lui abusava in solitudine del potere di orientare la nomina del fratello, Renato Marra, garantendogli quel vantaggio patrimoniale (20mila euro di aumento di stipendio annuo) di cui lei sarebbe stata ignara".

"A quanto pare, il numero, il tenore e la frequenza delle comunicazioni tra Raggi e Romeo nei giorni e nelle settimane del cosiddetto 'interpello' (la richiesta di manifestazione di interesse che avviò la procedura di selezione e rotazione dei dirigenti capitolini durante la quale trovò il suo posto al sole il fortunato Renato Marra), dimostrerebbero documentalmente come non solo Raggi fosse tenuta costantemente al corrente delle mosse di Raffaele sul conto del fratello Renato, ma di come queste mosse fossero tempestivamente comunicate e condivise dagli altri 'amici': Romeo e Frongia. Di più. Marra sarebbe pronto a documentare e indicare le ripetute riunioni e incontri cui partecipò per la definizione di quelle nomine".

L'interrogatorio slitta comunque di qualche giorno, ma si dovrebbe tenere ragionevolmente entro la fine della prossima settimana. L'ex responsabile del personale in Campidoglio, in carcere per una vicenda di corruzione antecedente alla giunta Raggi, non comparirà più dunque martedì davanti ai pm bensì in uno dei giorni successivi e sarà ascoltato sulla questione della nomina del fratello, Renato, a capo del dipartimento Turismo. Nomina per la quale è indagato per abuso assieme alla sindaca Raggi che deve rispondere anche di falso.

Non è escluso che a breve la Procura decida di ascoltare anche Salvatore Romeo, ex capo della segreteria politica della sindaca. La Procura indaga anche sulla sua nomina (fu messo in aspettativa e riassunto con stipendio triplicato malgrado il parere negativo dell'allora capo di gabinetto Carla Raineri) ma potrebbe ascoltarlo anche sul caso polizze.

Romeo: Polizze Raggi non erano finanziamento
"Forme di investimento, non eccessivamente rischiose, più o meno remunerative". Così Salvatore Romeo, in un'intervista esclusiva ad Agorà, ha definito le polizze vita nelle quali Virginia Raggi è indicata come beneficiaria. Romeo smentisce l'ipotesi apparsa su alcuni mezzi di informazione che le polizze fossero una forma di finanziamento politico: "Non c'è neanche nessun indizio su questa cosa". Nella puntata di domani mattina di Agorà, in diretta dalle 8 alle 10 su RaiTre, l'intervista integrale all'ex capo della segreteria del sindaco di Roma.

Di Maio: è ora di reagire, ci attaccano per paura voto
"È arrivato il momento di reagire! Vogliono colpire il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare, ma non possiamo permetterglielo. Lo fanno perché siamo gli unici che possono ambire al 40%". Così Luigi di Maio in una dichiarazione di diretta Fb. "Allora io da oggi non voglio perdere più tempo a difendermi da accuse fasulle e nei prossimi mesi voglio girare l'Italia. Questo è il momento di svegliarsi. Io voglio andare a votare perché abbiamo una ricetta per il Paese. Non possiamo più essere ostaggio del Pd" aggiunge.

Romano (Pd): tentativi patetici per coprire disastri Raggi
"Qualcuno avverta Di Maio che il suo tentativo di nascondere i disastri capitolini della Raggi sono patetici. Segreti, complotti e bugie della Sindaca, che aveva definito gossip 8 ore di interrogatorio, insieme alle polizze di Romeo, oh Romeo, la città bloccata con l'immondizia che ingiallisce per le strade sono sotto gli occhi di tutti. Cercare come fa l'extraterrestre Di Maio di nasconderlo è grave e ridicolo. Hanno fallito, pensino ai romani e non ai giochetti da prima repubblica. Gli unici che cercano di tirarsi indietro sono loro, d'altra parte sono il partito della fuga da tutto". Così
Andrea Romano, parlamentare del Pd.
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