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ITALIA

Gratteri: "Rivolte devastanti per celle aperte"

Carceri. Sindacati: "Chiediamo al Dap tavolo sui disordini a Santa Maria Capua Vetere"

"Quanto accaduto impone una riflessione in profondità sulla gestione delle carceri" spiega Pompeo Mannone il responsabile della Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl. Osapp: Inviati circa 100 uomini del Gom,  gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria

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Il reparto 'Danubio' in mano ai detenuti per ore nella giornata di ieri; tre agenti feriti (uno dei quali è stato ricoverato in ospedale) l'altra notte da due carcerati che hanno anche dato fuoco alla cella. Non si placano le polemiche dopo i gravi fatti che si sono registrati nelle ultime 48 ore nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, nel casertano. Episodi che rappresentano solo la punta di un iceberg - come denunciano i sindacati di categoria -  di tensioni che oramai vanno avanti da molti mesi anche in altri penitenziari campani. La situazione si è fatta ancora più tesa negli ultimi giorni dopo che lo scorso 11 giugno sono stati notificati 44 avvisi di garanzia ad altrettanti agenti penitenziari. Le accuse sono di presunti pestaggi avvenuti nell’istituto di pena lo scorso 6 aprile.

Osapp: "Inviati 100 agenti del Gom"
Circa 100 uomini del Gom, Gruppo operativo mobile della Polizia penitenziaria, sono stati inviati al carcere di Santa Maria Capua Vetere. Lo fa sapere il sindacato autonomo di polizia penitenziaria Osapp. Per i segretari regionali campani del sindacato, Vincenzo Palmieri e Luigi Castaldo "le difficoltà operative permangono poiché la mancanza di personale è cronica e si fa sentire a discapito della sicurezza di tutti".

Secondo Palmieri e Castaldo "la polizia penitenziaria va dotata di appositi strumenti: taser, telecamere individuali di servizio negli eventi critici, jammer e altra strumentazione strategica per  rendere trasparente l'operato del personale di polizia penitenziaria che spesso viene messo in discussione per una remunerazione che dà appena diritto alla sopravvivenza e rende maggiormente difficile la propria tutela legale.

Sindacati: "Chiediamo confronto su quanto accaduto"
I vertici del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, il Capo Bernardo Petralia, insieme al suo Vice Roberto Tartaglia, ieri sera hanno fatto visita all'agente più grave, che era stato dimesso dal nosocomio di Caserta. Gesto apprezzato dai sindacati che sottolineano che si tratta della prima volta nella storia della Polizia Penitenziaria che i vertici del Dap vanno a far visita ad un poliziotto ferito. Ma i gravi episodi accaduti all'interno e all'esterno del carcere (dove una cinquantina di agenti hanno manifestato ieri mattina) - spiega Pompeo Mannone, responsabile della Fns Cisl, la Federazione Nazionale della Sicurezza Cisl: "necessitano di approfondimenti e risoluzioni e chiediamo al Capo del Dap un tavolo di confronto  anche perché quanto accaduto impone una riflessione in profondità sulla gestione delle carceri e sulla priorità della tutela complessiva dei Poliziotti Penitenziari".

Gratteri: "Rivolte devastanti per le celle aperte e la promiscuità praticata negli istituti"
Su quanto accaduto ieri a Santa Maria Capua Vetere è intervenuto - dalle pagine de 'Il Fatto quotidiano' - il Procuratore della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri che si dice d'accordo con il giro di vite del Dap per rendere più rigoroso il regime carcerario di alta sicurezza. ''Le rivolte sono state possibili anche perché le celle erano aperte, anche nei reparti di alta sicurezza. In questi sono  reclusi non i capi, ma gli esecutori, che hanno una normale ammirazione nei confronti dei capi e sono garzoni e strumenti dei capi - spiega - Le rivolte nelle carceri sono state possibili e così  devastanti proprio per le celle aperte e la promiscuità praticata negli istituti''.

Per Gratteri ''siamo ancora in un momento di confusione'' nella gestione carceraria. ''Ma vedo che qualche correzione si sta apportando. Io penso che la strada giusta sarebbe quella di  porre, finalmente, il problema della nuova edilizia carceraria. È arrivato il momento di avviare la costruzione di nuove carceri. Nella fase post-coronavirus si stanno mettendo a disposizione molte risorse per l'economia, per le infrastrutture. Ci sono soldi che ieri non c'erano: ebbene, è questo il momento per costruire quattro nuove carceri in Italia, distribuite tra nord, centro e sud, per 20 mila posti. Sarebbe la fine del sovraffollamento carcerario''.

Rosato: "Solidarietà ad agenti, vittime disorganizzazione sistema carcerario"
Indignazione per quanto accaduto nel carcere casertano, è stata espressa anche da molti esponenti politici. "Non è un film americano, ma il carcere di Santa Maria Capua Vetere. Immagini drammatiche che dimostrano come, in un luogo che dovrebbe essere di rieducazione, ci siano criminali che continuano la loro attività soggiogando e minacciando gli altri detenuti". Così Ettore Rosato sulla sua pagina Facebook mentre commenta le immagini delle rivolte in carcere. "Sono venuto a portare la mia solidarietà al personale della polizia penitenziaria - sottolinea il Presidente di Italia Viva - vittima spesso di queste aggressioni, dei vuoti di organico e della disorganizzazione del sistema carcerario". 

Fratelli d'Italia: "Interrogazione al ministro di Giustizia. Conferire encomio ad agenti"
"Fratelli d'Italia chiede al Ministro Bonafede se è sua intenzione conferire un encomio solenne al corpo della Polizia Penitenziaria presso il carcere di Santa Maria Capua a Vetere per l'alta professionalità dimostrata nel contenimento della rivolta carceraria del 5 aprile". Lo dichiarano i deputati di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro, responsabile Giustizia di Fdi, Giovanni Donzelli, Emanuele Prisco e Galeazzo Bignami annunciando la deposizione di una interrogazione al ministro della Giustizia.

"Nel corso della rivolta", proseguono i deputati Fratelli d'Italia, "150 detenuti armati di coltelli e olio bollente sono stati contenuti con efficacia e professionalità dagli uomini e dalle donne della Polizia penitenziaria. Mentre non si sa ancora nulla dell'esito delle indagini a carico dei rivoltosi, la Procura di Santa Maria Capua a Vetere ha notificato 44 avvisi di garanzia ad altrettanti agenti della Polizia penitenziaria. La magistratura faccia il suo corso, ma anche la politica faccia il suo e il Ministro Bonafede - magari e per sbaglio - batta un colpo, difendendo l'onorabilità e la professionalità dei nostri uomini in divisa e conferendo l'encomio solenne. Qualcuno in Italia, oltre a difendere Caino, dovrà pur stare dalla parte di Abele. Noi", concludono i deputati di Fdi, "stiamo senza se e senza ma, al fianco di chi, in divisa, contiene le rivolte e non dei detenuti che le organizzano".
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