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ITALIA

Immigrazione

Il cargo Ezadeen in salvo a Corigliano Calabro. Guardia costiera: sbarcati i 360 migranti a bordo

Completate le operazioni di soccorso agli immigrati siriani che erano sulla nave alla deriva nel Mar Jonio dopo essere stata abbandonata dagli scafisti. Sono tutti in buone condizioni di salute

Alcuni migranti sbarcati dal cargo Ezadeen (AP)
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Corigliano Calabro (Cosenza) Sono tutti sbarcati a Corigliano Calabro i 360 migranti siriani che si trovavano a bordo del mercantile Ezadeen, rimasto senza carburante e alla deriva nelle acque del Mar Jonio dopo che l'equipaggio l'aveva abbandonato bloccando anche il timone. L’operazione di salvataggio è stata complessa e rischiosa, ma si è conclusa con successo: le persone a bordo stanno tutte bene. Queste le ultime informazioni fornite dalla Guardia Costiera. 

Alla deriva nel Mar Jonio 
L’allarme era stato dato da un elicottero che pattugliava il tratto di mare al largo di Crotone. Uomini delle Capitanerie di porto di Gallipoli e di Taranto sono stati calati a bordo, dove tra l’altro mancava l’energia elettrica. La nave, battente bandiera della Sierra Leone, non era in grado di navigare ed è stata trainata da un pattugliatore islandese che partecipa alla missione Triton. Intorno alla mezzanotte è arrivata nel porto di Corigliano Calabro, scelto come destinazione perché quello di Crotone ospitava già altre carrette del mare.

Le condizioni delle persone a bordo 
Una volta ormeggiata, è iniziato lo sbarco dei migranti. Il portavoce della Guardia Costiera, Filippo Marini: "A bordo c’erano 243 uomini, 43 donne e 74 bambini". Le loro condizioni di salute sono buone: sono stati segnalati solo alcuni casi di ipotermia. Gli immigrati saranno avviati in alcuni centri di accoglienza, dove si procederà alla loro identificazione.

La nuova tecnica degli scafisti 
Non si tratta del primo caso in cui una nave carica di migranti viene abbandonata dagli scafisti. Secondo la Guardia Costiera, si tratta di una nuova tecnica: dopo aver impostato la rotta o aver dato i rudimenti a qualche migrante a bordo, l’imbarcazione viene lasciata in balia del mare. Le conseguenze sono potenzialmente drammatiche: gli scafi alla deriva possono schiantarsi sulla costa, mentre salire a bordo per governarli può comportare notevoli rischi per i soccorritori, soprattutto se l’operazione viene compiuta in condizioni meteo avverse.
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