ITALIA
La Pronuncia
Cassazione, no a liberazione anticipata per Dell'Utri
La Suprema Corte ha "escluso" che il concorso esterno di tipo mafioso possa rientrare tra i reati per i quali l'ordinamento penitenziario consente benefici

Il concorso esterno, ricordano gli ermellini, è un reato escluso dall'ottenimento di sconti di pena. Ad avviso degli ermellini "correttamente" i magistrati di Bologna hanno ricordato che "la fattispecie di concorso esterno in associazione di tipo mafioso non costituisce un istituto di creazione giurisprudenziale bensì è conseguenza della generale funzione incriminatrice dell'art.110 c.p., che trova applicazione al predetto reato associativo qualora un soggetto, pur non stabilmente inserito nella struttura organizzativa del sodalizio, fornisce alla stessa un contributo volontario, consapevole, concreto e specifico, che si configuri come condizione necessaria per la conservazione o il rafforzamento delle capacità operative dell'associazione". Per queste ragioni la Cassazione ha "escluso" che il concorso esterno di tipo mafioso possa rientrare tra i reati per i quali l'ordinamento penitenziario consente benefici.