ECONOMIA
Le stime
Cgia: sulle imprese italiane tasse per 110,4 miliardi
In valore assoluto solo la Germania riscuote di più. La percentuale sul gettito totale in Italia è del 16%, sopra la media europea all'11,3%. Vessati anche i pensionati italiani: Confesercenti calcola che in 6 anni hanno perso 1.419 euro di potere d'acquisto

Cgia: in Italia le tasse delle imprese valgono il 16% del gettito
La Cgia di Mestre calcola inoltre la percentuale delle tasse pagate dalle imprese sul gettito fiscale totale. A guidare la classifica europea, in questo caso, è il Lussemburgo, con il 17 per cento, al secondo posto l'Italia con il 16 per cento sopra la media europea che si assesta all'11,3%. Seguono l'Irlanda, al terzo posto, con il 12,3 per cento, la Germania con l'11,6 per cento, il Regno Unito l'11,2 per cento e la Francia il 10,3 per cento.
Bortolussi: alta la fedeltà fiscale delle imprese italiane
Nonostante sostengano uno sforzo enorme - commenta Bortolussi - le imprese italiane continuano a dimostare fedeltà fiscale. Le aziende pagano le tasse fino in fondo, anche se "la giustizia è poco efficiente, il credito viene concesso con il contagocce, la burocrazia ha raggiunto livelli ormai insopportabili, la Pubblica amministrazione è la peggiore pagatrice d'Europa e il sistema logistico-infrastrutturale abbia ritardi spaventosi".
Confesercenti: i pensionati pagano più dei lavoratori attivi
Dal 2008, in 6 anni, un pensionato italiano ha perso 1.419 euro di potere d'acquisto, oltre 118 al mese. Lo calcola il presidente il Confesercenti, Marco Venturi secondo il quale sono "L'Italia è il solo Paese in Ue in cui i pensionati pagano in proporzione più tasse di quando erano attivi. Nel resto d'Europa non è così - continua Venturi - anzi, avviene il contrario. In tutti i Paesi, a parità di reddito, un pensionato paga in misura inferiore del dipendente".