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MOTORI

Per combattere crisi economica e concorrenza interna

Chevrolet, addio Europa

A fine 2015 i modelli coreani abbandoneranno il nostro mercato per dare più spazio a Opel. Dalla "ritirata" si salverà la Corvette, in compenso Gm punterà sulla Cadillac

Chevrolet, addio all'Europa a fine 2015
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La General Motors inverte la rotta per combattere crisi e concorrenza, e rende noto un profondo cambiamento nella sua strategia europea. Per favorire la ripresa dei marchi del Vecchio Continente, Opel e Vauxhall, e spostare le vendite verso l'alto di gamma, il colosso di Detroit interromperà la carriera della Chevrolet in Europa. La decisione diventa effettiva a fine 2015, a 10 anni dalla reintroduzione del brand sulla nostra sponda dell'Atlantico. 

I bilanci in rosso
Gm è da tempo con bilanci in rosso nel Vecchio Continente. Le vendite di modelli Chevrolet in Europa sono scese del 17,5% circa nei primi 10 mesi di quest'anno a 125.750 unità per una quota di mercato all'1,2%. Quelle di Opel e Vauxhall erano 5 volte e mezzo superiori.

Via anche dall'Europa Orientale
La Chevrolet dirà addio non solo ai mercati occidentali, ma anche a quelli dell'Est Europa. Sacrificata sull'altare di un nuovo business model deciso a Detroit, la filiale europea della casa continuerà ad operare in Russia e nelle repubbliche ex-sovietiche di Ucraina, Bielorussia e Moldavia. Dalle nostre parti, la sua presenza rimarrà legata alla commercializzazione dei modelli di nicchia, come la Corvette. Pensare che la Chevrolet era arrivata soltanto nel 2005 in Europa per sostituire la Daewoo: tutte le vetture provengono, infatti, dagli stabilimenti sud coreani di proprietà di Gm.
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