SCIENZA
Drammatica condizione ambientale
In Cina lo smog uccide mezzo milione di persone l'anno
Il governo di Pechino ha varto un piano di spesa di 216 miliardi di euro per combattere l'nquinamento atmosferico

Un'intervista che rivela un cambiamento di rotta nella strategia e nella comunicazione del partito comunista: fino a un paio d'anni fa i dati ufficiali sull'inquinamento, infatti, erano tenuti nascosti. Poi, anche grazie alla loro diffusione da parte dei servizi diplomatici statunitensi presenti in molte città della Cina, si è "squarciato il velo" e i numeri sono emersi in tutta la loro drammaticità.
La World Health Organization (WHO) fissa in 25 parti per metro cubo il limite massimo tollerabile per la salute umana di concentrazione giornaliera delle microparticelle di PM2,5, le più pericolose perché, attraverso i polmoni, possono raggiungere il sangue provocando affezioni gravissime, che colpiscono soprattutto i soggetti più deboli: vecchi e bambini. Un limite che è ampiamente superato in tutte le città cinesi.
Inquinamento atmosferico online
Il sito web aqicn.org pubblica in "tempo reale" tutti i dati sullo stato dell'aria in Cina (e non solo). I numeri - e i colori che li rappresentano - parlano chiaro: ci sono località che definire "insalubri" è davvero eufemistico. I livelli di PM2,5 raggiungono concentrazioni velenose, fino a 800 parti per metro cubo di "aria".
Azione di governo
Per questa ragione - l'allarme sempre più elevato che le condizioni chimiche dell'atmosfera suscitano anche ai piani alti del governo centrale oltre che tra la popolazione - la Cina ha deciso di compiere uno sforzo gigantesco per affrontare il problema.
Il governo di Pechino ha stanziato 1700 miliardi di yuan (216 miliardi di euro) per abbattere le emissioni delle centrali elettriche e moderare gli effetti del traffico legato al sistema dei trasporti.
Intervistato dalla BBC, il responsabile dell'Ufficio di protezione ambientale di Pechino, Wang Bin, guarda ai successi ottenuti in questo campo in alcune grandi metropoli del mondo. Londra, Los Angeles, Tokyo: sono buoni esempi da seguire e fanno ben sperare "per una Pechino verde, in futuro".
Le centrali elettriche
La prima e più importante misura per migliorare la qualità dell'aria cittadina riguarda la produzione di energia. Saranno chiuse - almeno all'interno delle città - le centrali termoelettriche a carbone e, se possibile, verranno convertite a gas naturale.
Il traffico privato
A Pechino circolano, ogni giorno, più di 5 milioni di automobili. Troppe. Tanto che i permessi di circolazione urbana sono assegnati con un'estrazione a sorte che premia pochi vincitori, in attesa che si diffondano mezzi meno inquinanti.
Il parere della scienza
Il Professor Pan Xiao-chuan della Scuola di Salute Pubblica dell'Università di Pechino, aggiunge qualche particolare. "Dai dati in mio possesso l'inquinamento atmosferico a Pechino è peggiorato negli ultimi anni - ha spiegato. È aumentato soprattutto il particolato, le famose PM10 e PM2,5, più piccole e pericolose".
I dubbi sull'efficacia delle misure anti-inquinamento
Uno dei più importanti scienziati ambientali cinesi, il Professor Zhang Shiqui, anche lui dell'Università di Pechino, definisce come "una vera e propria sfida per la Cina quella di cercare di bilanciare lo sviluppo economico, la guerra alla povertà e la tutela della salute".
"È difficile, spiega il professor Zhang, che i cittadini cambino i propri consumi, così come è complicato riconvertire la macchina produttiva verso un'economia ecologicamente compatibile".
In Cina, come in tutto il mondo industrializzato, sembra proprio che la sopravvivenza della specie umana sia sempre più in contraddizione con il modello di sviluppo capitalista.