MONDO
Effetto delle ultime sanzioni Onu
Cina: sospese importazioni di beni dalla Corea del Nord
Vertice degli ambasciatori chiave a Pyongyang dopo le sanzioni. USA: opzione militare solo se fallisce diplomazia

Pyongyang convoca ambasciatori chiave
Intanto, le autorità nordcoreane hanno convocato diversi ambasciatori chiave a Pyongyang. E questo nel clima di tensione massimo raggiunto nei rapporti con Washington e a pochi giorni dalle nuove sanzioni decise dal Consiglio di sicurezza dell'Onu. Secondo i media locali sarebbero stati richiamati in Corea del Nord per una riunione di altissimo livello, l'ambasciatore nordcoreano alle Nazioni Unite Ja Song-nam, l'ambasciatore in Cina Ji Jae-ryong e l'ambasciatore in Russia Kim Hyong-jun.
"Missili su Guam improbabili"
Il ministro della Difesa della Corea del Sud, Song Young-moo, è stato sentito dal comitato parlamentare alla Difesa ed ha affermato che è "estremamente bassa" la probabilità che la Corea del Nord possa mettere in pratica la sua minaccia di far cadere missili nel mare di fronte all'isola di Guam, territorio Usa nel Pacifico che ospita basi militari. Le parole del ministro sono riportate dall'agenzia di stampa Yonhap. La Corea del Nord - secondo Song - ha la capacità tecnica di raggiungere l'isola, ma la possibilità che la minaccia si concretizzi è estremamente bassa e Pyongyang metterebbe in pratica l'azione solo in un caso estremo, ha detto il ministro Song.
USA: opzione militare solo se fallisce diplomazia
L'opzione militare con la Corea del Nord sarà applicata solo se falliranno le sanzioni economiche e la diplomazia. È quanto ha detto il capo dello stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, Joseph Dunford, nel corso di un incontro con il presidente sudcoreano Moon Jae-in a Seul, capitale della Corea del Sud. "Le opzioni militari arriveranno solo se gli altri sforzi falliranno" con il regime di Kim Jong-Un, ha detto Dunford secondo quanto riferisce un comunicato dell'ufficio di presidenza sudcoreano. Il capo militare del Pentagono è arrivato a Seul questa domenica: si tratta della prima tappa del suo giro in Asia, che lo porterà anche in Cina e Giappone, in cui si occuperà principalmente delle tensioni fra Pyongyang e Washington.
Nell'incontro con Moon, durato 50 minuti, Dunford ha assicurato che l'esercito Usa "continuerà ad appoggiare gli sforzi dei Paesi per risolvere la questione della Corea del Nord attraverso la diplomazia e le misure economiche". Il capo dello stato maggiore congiunto Usa, inoltre si è riunito oggi separatamente con il ministro della Difesa sudcoreano, Song Young-moo, e con il suo omologo sudcoreano Lee Sun-jin, che ha appena assunto l'incarico. Il viaggio di Dunford in Asia mira a coordinare le posizioni dell'asse Washington-Seul-Tokyo e di Pechino, principale interlocutore di Pyongyang, e a "tranquillizzare gli alleati e migliorare le relazioni fra gli eserciti in un periodo complicato nella regione", spiega il Pentagono.