SCIENZA
AIDS e prevenzione
La circoncisione contro l'AIDS
Un vastissimo studio comparativo realizzato in Cina ribadisce l'efficacia della circoncisione maschile nella prevenzione dell'AIDS

Realizzato presso il Dipartimento di Urologia dell'Ospedale della Sichuan University da Jun hao Lei, Liang ren Liu e Shi bing Yan, è basato, come molte altre ricerche dei nostri tempi, sull'analisi comparativa dei risultati di migliaia di studi già compiuti in tutto il mondo. Da una bibliografia di 4750 lavori diversi, sono state scelte infine soltanto 15 ricerche, tutte svolte tra il 1989 e il 2012. Due terzi dei lavori esaminati erano focalizzati sulla trasmissione femmina-maschio; i restanti sulla trasmissione maschio-femmina.
Circoncisione: OK per i maschi
Dal totale della popolazione esaminata (seppur indirettamente, si tratta di un campione composto da circa 30.000 persone), è emerso con chiarezza che la circoncisione ha un grado di efficacia protettiva, per i maschi, pari al 70% dei casi; al contrario - soprattutto nel caso delle "lavoratrici del sesso" (le prostitute) - per le donne risulta del tutto insignificante.
Conferme scientifiche
Tali risultati, suffragati dalla vastità del campione esaminato, si inseriscono nella scia delle raccomandazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che nel 2007 - con il documento "New Data on Male Circumcision and HIV Prevention: Policy and Programme Implications" - aveva iniziato a raccomandare la pratica della circoncisione maschile, alla pari di altre misure profilattiche come l'uso di condom e la regolarizzazione dell'attività sessuale.
D'altronde, l'efficacia della circoncisione maschile rispetto alla diffusione dello HIV era già emersa ufficialmente da tempo. Ne rende testimonianza il Fact sheet MALE CIRCUMCISION AND HIV, diffuso da OMS, Unicef, UNFPA nel "lontano" 2005.