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ITALIA

A poche ore dalla morte

Per la stampa tedesca: Abbado il migliore tra i maestri

Il settimanale tedesco Die Zeit scrive "il piu' importante direttore d'orchestra tra i 100 migliori in attività". Per il regista Martone "aveva un immensa autorevolezza e intelligenza". Riccardo Muti: "Voglio ricordare anche il coraggio di come ha affrontato la lunga e terribile malattia. Tanti i ricordi dal mondo dello spettacolo, della cultura 

Il ricordo sul sito della Scala
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"Esistono due tipi di direttori d'orchestra: il maestro e Claudio Abbado" riporta il telegiornale tedesco Tagesschau nel dare la notizia delle morte di Abbado. Il settimanale tedesco Die Zeit sul suo sito lo definisce "il più importante direttore d'orchestra tra i 100 migliori in attivita'" ricordando che come tale lo aveva incoronato un sondaggio del 2011 della rivista musicale "Classic Voice". 

Ma non è solo la stampa tedesca a ricordare il valore del grande Maestro. In queste ore arrivano numerosi i commenti dal mondo della musica ma anche da quello dello spettacolo, della cultura. "Credo fosse un vero 'sovrano' - scrive il regista Martone - aveva immensa autorevolezza ed intelligenza". Riccardo Muti: "Grande testimone della vera,
profonda cultura italiana ed europea nel mondo".

La Scala:"Ci ha lasciati ma qui resterà per sempre"
"Claudio Abbado ci ha lasciati. Ma alla Scala resterà per sempre. Questo è il suo Teatro": così inizia il ricordo, che il Piermarini ha postato sul proprio sito, del maestro che ne fu direttore musicale dal 1968 al 1996. "Rimane, concreto e tangibile, il segno del direttore senza confini - prosegue il tributo - del musicista senza preconcetti, dell'uomo di teatro pronto a rischiare, dell'uomo di pensiero aperto al mondo"."Il pensiero che la Scala in ogni suo reparto e persona rivolge a Claudio Abbado oggi, nel giorno della sua scomparsa è il pensiero orgoglioso di tutto ciò che di vivo uno dei più grandi 'scaligeri' di ogni tempo ha lasciato in eredità al suo Teatro per affrontare il futuro''.

Muti: "Ricordo il coraggio con cui ha affrontato la malattia" 
Sono profondamente addolorato per la perdita di un grande musicista che per molti decenni ha segnato la storia della direzione d'orchestra e dell'interpretazione musicale nelle istituzioni internazionali". È l'omaggio di Riccardo Muti che aggiunge: "Grande testimone della vera, profonda cultura italiana ed europea nel mondo. Di lui voglio ricordare anche il coraggio di come ha affrontato la lunga e terribile malattia e la serietà e severità che hanno caratterizzato la sua vita di musicista e di Maestro. La sua scomparsa impoverisce fortemente il mondo della musica e dell'arte".

Martone: "È stato straordinario fino alla fine" 
"Aver lavorato con lui è stata una delle esperienze più importanti e formative della mia vita. Credo fosse un vero 'sovrano', aveva immensa autorevolezza ed intelligenza. La notizia della sua morte è un grande dolore". Il regista Mario Martone ricorda così, all'Adnkronos, il Maestro Claudio Abbado, con il quale aveva lavorato alla messa in scena di "Così fan tutte" all'inizio degli anni 2000.

"Aveva ancora moltissima musica da dirigere, tante iniziative da portare avanti. È stato straordinario fino alla fine, straordinario per l'impegno che ha mantenuto nonostante le ì difficoltà  dovute al suo stato di salute. Abbado lascia un insegnamento importantissimo, anche per la sua capacità di impegno civile. Lo amavo e lo amo molto, maestri così, non solo nel campo della musica, non so proprio quanti ce ne siano", conclude Martone.

Piccolo Teatro di Milano: un dolore insopportabile
"Cari amici, apprendere in questo momento la notizia della morte di Claudio Abbado è un dolore insopportabile" è il messaggio lasciato su Facebook dal Piccolo Teatro di Milano sin ricordo del grande direttore d'orchestra scomparso questa mattina. Nel corso della sua lunga carriera, infatti, Abbado ha collaborato più volte con il regista Luca Ronconi, ma anche con il direttore del Piccolo Sergio Escobar, con cui ha ideato e fondato l'Orchestra filarmonica del Teatro alla Scala.

Il presidente della Fimi: "Uno dei più brillanti direttori d'orchestra"
Lo ricorda anche il Presidente della Federazione dell'industria musicale italiana Enzo Mazza. "Claudio Abbado è stato uno dei più brillanti direttori di orchestra a livello internazionale e il suo immenso repertorio ha avuto un grande successo anche sul piano discografico: ha ricevuto svariati Grammy, dei quali l'ultimo nel 2006". 
 
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