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AMBIENTE

Studio dell'università del Massachusetts

Oceano Atlantico, l'ultimo decennio è stato il più caldo in 2.900 anni

La variabilità delle temperature del Nord Atlantico si ripercuote direttamente su Nord America, Europa e sull'intera Russia

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L'ultimo decennio è stato il più caldo sperimentato dall'oceano Atlantico settentrionale negli ultimi 2.900 anni. Lo indicano i dati delle oscillazioni delle temperature superficiali marine, ottenuti dall'analisi dei sedimenti di un lago canadese, che hanno permesso di ricostruire questa parte di storia climatica del pianeta con una profondità mai raggiunta prima.

A sostenerlo sulla rivista dell'Accademia Americana delle Scienze (Pnas)sono  i ricercatori dell'Università del Massachusetts.

Esiste un indice che i climatologi usano per studiare la variabilità delle temperature superficiali del Nord Atlantico: si chiama Amv (Atlantic Multidecadal Variability) e "tiene conto di come variano le temperature superficiali marine nel loro complesso, determinando alcuni fenomeni climatici su più anni", spiega Massimiliano Pasqui, fisico del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

La variabilità del Nord Atlantico ha ripercussioni su Nord America, Europa e tutta la Russia. Con questa nuova tecnica di analisi, che ha sfruttato lo studio dei sedimenti del lago South Sawtooth Lake di Ellesmere Island, i ricercatori hanno confermato non solo "che queste oscillazioni delle temperature atlantiche durano da almeno 3.000 anni, e quindi sono una caratteristica fondamentale del pianeta - conclude Pasqui -, ma anche che quest'ultimo decennio è stato il più caldo mai registrato in un arco temporale così ampio".
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