AMBIENTE
Da 1985 sempre sopra media
Clima. Cop26, Ispra: "In 2020 Italia +1,54°, quinto anno più caldo dal 1961"
Non sono mancati però eventi meteorologici estremi che hanno colpito diverse regioni, in particolare nel nord-ovest, investito da piogge alluvionali. Mari + 0,95°

Il 2020 è stato il ventiquattresimo anno consecutivo con anomalia positiva rispetto al valore normale; il decennio 2011-2020 è stato il più caldo dal 1961. Sono alcune informazioni estratte dal XVI Rapporto 'Gli indicatori del clima in Italia', che illustra l'andamento del clima nel corso del 2020 e aggiorna la stima delle variazioni climatiche negli ultimi decenni in Italia. Il rapporto si basa in gran parte su dati e indicatori climatici elaborati attraverso il Sistema nazionale per la raccolta, l'elaborazione e la diffusione di dati Climatologici di Interesse Ambientale, realizzato dall'Ispra in collaborazione e con i dati del Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente e delle altre reti di osservazione presenti sul territorio nazionale.
Per quanto riguarda la temperatura superficiale dei mari italiani, il 2020, con un'anomalia media di +0.95 gradi, si colloca al quarto posto dell'intera serie dal 1961. Negli ultimi 22 anni la temperatura media superficiale del mare è stata sempre superiore alla media; nove degli ultimi dieci anni hanno registrato le anomalie positive più elevate di tutta la serie. Nel 2020 le anomalie sono state positive in tutti i mesi dell'anno, con i valori massimi ad agosto (+1.7 gradi) e a maggio (+1.4 gradi).
#Clima in Italia, Rapporto #ISPRA: Il 2020 è stato un anno caldo e secco, ma con eventi meteorologici estremi che hanno colpito diverse regioni, in particolare nel nord-ovest, investito da piogge alluvionali. Il rapporto 👉https://t.co/sqgDfdBYKE pic.twitter.com/cinDWEa0Qo
— ISPRA (@ISPRA_Press) November 10, 2021
In 2020 precipitazioni -5% ma eventi intensi
Il 2020 è stato il 23° anno meno piovoso dal 1961. Sull'intero territorio nazionale, i mesi mediamente più secchi sono stati gennaio (-75%) e febbraio (-77%), seguiti da novembre, aprile e maggio, mentre dicembre è stato il mese mediamente più piovoso, con un'anomalia di +109% si legge ancora nel Rapporto.
Al Nord il mese più piovoso si conferma dicembre, con un picco di anomalia positiva di +182%, seguito da ottobre (+69%) e giugno (+50%); anche al Centro il mese più piovoso si conferma dicembre, con un picco di anomalia positiva di +92%, seguito da giugno (+45%); al Sud e Isole i mesi relativamente più piovosi sono stati settembre (+67%) e luglio (+58%). Novembre è stato il mese più secco al Nord (-85%), gennaio al Centro (-69%) e al Sud e Isole (-78%).
Anche nel 2020 non sono mancati eventi di precipitazione intensa. I valori più elevati di precipitazione giornaliera sono stati registrati in occasione dell'evento alluvionale di inizio ottobre. In un'ampia zona del Piemonte settentrionale, il 2 ottobre sono state registrate precipitazioni cumulate giornaliere comprese fra 400 e 500 mm; nella parte occidentale della Liguria e all'estremo confine meridionale del Piemonte si sono superati localmente i 350 mm di precipitazione.