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ITALIA

Utilizzati anche cani molecolari nelle ricerche

Continua senza sosta la caccia al killer Igor Vaclavic: si cerca il covo nella palude

L'uomo è ritenuto responsabile dell'efferato omicidio giorni fa del barista di Budrio. Ieri sera è tornato di nuovo in azione nel ferrarese. Ha aperto il fuoco contro due persone: una è morta, l'altra è rimasta gravemente ferita

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Continua senza sosta la caccia al killer che ieri pomeriggio dopo aver ucciso con un colpo di pistola una guardia ambientale volontaria e avere ferito una guardia provinciale a Portomaggiore, nel Ferrarese, è fuggito prima su un furone "Fiorino" rubato per poi abbandonarlo nei pressi di Molinella (Bologna) e continuare a piedi nella boscaglia. Il ricercato è Igor Vaclavic, 40 anni, sospettato anche dell'omicidio di Davide Fabbri, il barista ammazzato il primo aprile scorso, con un colpo di pistola durante un tentativo di rapina nel locale che gestiva a Riccardina di Budrio, nel Bolognese. L'uomo avrebbe con sè almeno due pistole. Una apparterrebbe alla guardia provinciale che ha ferito gravemente ieri sera. 

I carabinieri, supportati dai reparti speciali, hanno scandagliato per tutta la notte l'area di oasi di Marmorta di Molinella, al confine con il Ferrarese. Le ricerche sono particolarmente complicate per la presenza di zone paludose, specchi d'acqua e casolari, luogo ideale per nascondersi. Sono ore di grande tensione anche perchè si temono reazioni violente del ricercato 'braccato' da un'imponente dispiegamento delle forze dell'ordine. In campo anche i cani molecolari per fiutare le tracce del ricercato. Nella notte si è alzato in volo anche uno speciale elicottero con i visori notturni, che dall'alto ha ispezionato la zona tra le province di Bologna, Ferrara e Ravenna dove Vaclavic potrebbe nascondersi.



Accertamenti sono in corso poi a Bologna anche su due fucili da caccia trovati un paio di giorni fa ben nascosti in un casolare nel territorio di Ozzano, un comune a est del capoluogo e ad una trentina di chilometri dalla zona di Molinella. Gli investigatori non escludono che anche queste armi potessero essere a disposizione del killer. 

Su Vaclavic, che avrebbe utilizzato diversi alias nel corso della sua 'carriera criminale' pende un mandato di arresto per alcune rapine commesse nel 2015 nel Ferrarese. Non sarebbe un ex militare russo ma probabilmente originario dell'ex Jugoslavia. L'uomo è anche sospettato di aver rubato nella notte tra il 29 e 30 marzo scorsi, una pistola calibro 9 argentata ad una guardia giurata a Cosandolo (Ferrara), probabilmente la stessa arma utilizzata per uccidere il barista di Budrio. Vaclavic, destinatario anche di un decreto di espulsione non eseguito, fu arrestato per la prima volta nel 2007 per una serie di rapine: viene descritto come una sorta di "ninja" con arco e frecce e come un 'lupo solitario' soprannome riportato dalle cronache e che si dice gli fu affibbiato in prigione.
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