MONDO
Misure estreme contro la pandemia
Corea del Nord, fucilazione pubblica per il trasgressore che ha violato le norme anti-COVID
L'uomo giustiziato era un contrabbandiere nordcoreano di 50 anni, uno di quelli che riescono a passare la frontiera, importando illegalmente le merci cinesi in Corea del Nord

La notizia è stata diffusa dalla Radio Free Asia che ha citato le proprie fonti sul posto.
Le autorità nordcoreane dichiarano pubblicamente che nel paese non c’è virus e, tuttavia, hanno imposto delle misure restrittive, compresi i lockdown per intere città e per alcuni distretti.
Lo scorso aprile Pyongyang ha esteso “misure emergenziali della quarantena” fino alla fine dell’anno. Alla fine di novembre il Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori di Corea ha alzato le misure emergenziali di quarantena al livello “ultraelevato”.
L’esecuzione della pena capitale è avvenuta il 28 novembre scorso in una località al confine con la Cina, ufficialmente chiuso lo scorso gennaio.
L'uomo giustiziato era un contrabbandiere nordcoreano di 50 anni, uno di quelli che riescono a passare la frontiera, importando illegalmente le merci cinesi in Corea del Nord.
Per stroncare traffici illeciti, le autorità nordcoreane hanno potenziato le guardie di frontiera con reparti delle forze speciali, impartendo l’ordine di sparare a vista a chiunque si avvicini alla frontiera a distanza di 1 chilometro, indipendentemente dalle ragioni della presenza. Successivamente la frontiera con la Cina è stata minata.
La Cina è il principale partner commerciale e sponsor del regime della Corea del Nord, ma a causa della pandemia lo scambio commerciale è calato del 75%.