SALUTE
Coronavirus, aumento contenuto dei casi in Italia
Esperto: buon segno se nei prossimi giorni tendenza si stabilizza

Il bilancio più recente di 3.916 casi indica una differenza di 620 rispetto al giorno precedente: se a prima vista questo numero potrebbe impressionare, bisogna considerare che dal 4 al 5 marzo i nuovi casi erano stati 590: questo significa che non è avvenuto un aumento sostanziale. Quelli relativi ai nuovi casi "cominciano a essere numeri non lontani fra loro: non si nota una grande variazione rispetto al giorno precedente", ha osservato Alessandro Vespignani, direttore del Network Science Institute della Northeastern University di Boston. "Se questa tendenza si stabilizzasse e si entrasse in una crescita lineare potrebbe essere un buon segno, ma - ha detto - servono ancora giorni".
Non ci sono quindi segnali di una crescita esponenziale, che porterebbe a un raddoppio dei casi a intervalli di 3 o 4 giorni. "Se questo aumento contenuto dovesse essere confermato nei prossimi giorni - ha proseguito Vespignani - si potrebbe andare verso una crescita di tipo lineare". Tuttavia è ancora presto per trarre conclusioni: "aspettiamo ancora e vediamo". Sempre sul fronte epidemiologico, il confronto fra i dati cinesi e quelli italiani indica che "per tutte le fasce d'età il tasso di letalità da Covid-19 in Italia è inferiore a quello che si registra attualmente in Cina", ha rilevato il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro.
A partire dal 4 marzo in Italia la letalità (calcolata come numero di decessi sui casi confermati) tra gli over 80 risulta del 10,9% mentre in Cina al 24 febbraio era del 14,8%; nella fascia d'età compresa fra 70 e 79 anni è del 5,3% contro l'8% della Cina; fra 0 e 69 anni è pari dello 0,5% nel nostro Paese contro l'1,3% della Cina. "Il confronto - ha rilevato Brusaferro - sfata il luogo comune che sta circolando in questi giorni, secondo il quale in Italia la mortalità sia più alta che in Cina". Sono dati, ha rilevato il presidente dell'Iss che "vanno a tutto merito del nostro Sistema Sanitario Nazionale e dei nostri operatori e professionisti, che voglio ringraziare per il lavoro preziosissimo, infaticabile che giorno dopo giorno stanno garantendo", anche alla luce del fatto che "l'Italia ha un'età media molto più alta rispetto alla Cina (44,3 anni contro 37,4) e questo mette ancora più pressione sulle strutture e gli operatori nelle zone colpite dall'epidemia".
Nel frattempo la parola chiave per arginare l'aumento dei casi resta 'contenimento'. Il nuovo coronavirus si diffonde infatti con facilità, al punto che un modello matematico elaborato dall'Università Fudan di Shanghai indica che senza la messa in atto di contromisure efficaci i casi tenderebbero a moltiplicarsi per 10 ogni 19 giorni. Basato sui casi rilevati dal 21 gennaio al 28 febbraio, il modello indica che le misure di contenimento sono indispensabili e gli stessi ricercatori che lo hanno elaborato, lanciano un appello perché vengano adottate "azioni globali sulla salute pubblica in tutto il mondo".
Il contenimento dipende anche dai comportamenti individuali, come si sta sottolineando continuamente in questi giorni. Rispettare le misure di igiene, come lavarsi le mani, non toccarsi il viso e curare l'igiene degli ambienti in cui si vive e si lavora restano regole fondamentali per contribuire a contrastare l'epidemia.