MONDO
Trump vorrebbe l'esclusiva
Coronavirus, un brevetto scatena crisi tra Usa e Germania
La Casa Bianca offre un miliardo di dollari ad una casa farmaceutica tedesca per l'esclusiva, un secco 'no' arriva da governo e società civile

Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno Horst Seehofer, dopo le ricostruzioni della stampa di un tentativo americano di acquistare in esclusiva il brevetto di un vaccino contro il coronavirus prodotto nel Paese.
"La Germania non è in vendita" ha detto il ministro dell'Economia Peter Altmaier, intervistato dall'emittente Ard. Qui il podcast (in tedesco):
Man werde alle Register ziehen, damit der Ausverkauf eines #Coronavirus-Impfstoffes nicht stattfinde, versprach Wirtschaftsminister @PeterAltmaier beim gestrigen Besuch im Morning Briefing Studio. #CureVac
— Gabor Steingart (@gaborsteingart) March 16, 2020
Das Interview 👉 https://t.co/YxyqOszgOq pic.twitter.com/XsmhjapIZs
Sulla stessa linea il titolare degli Esteri, Heiko Maas: "I ricercatori tedeschi hanno assunto un ruolo guida nello sviluppo di farmaci e vaccini nel quadro di reti globali di cooperazione".
Un miliardo per l'esclusiva
Secondo la stampa tedesca, infatti, dall'amministrazione Trump sarebbe arrivata un'offerta da un miliardo di dollari per mettere le mani su una cura in sperimentazione nei laboratori di CureVac, azienda biofarmaceutica con sede centrale nel Baden-Wurttemberg e stabilimenti a Francoforte e Boston.
Proposta respinta
Secondo fonti americane, la proposta sarebbe stata "enfatizzata". Washington avrebbe in realtà già avviato contatti con oltre 25 aziende al lavoro sui vaccini per il Covid-19.
In Germania, però, oltre ad esponenti del governo, attivisti e dirigenti tedeschi hanno protestato, rilanciando un impegno per la cooperazione internazionale e contestando nei fatti, a pochi mesi dalle elezioni negli Stati Uniti, lo slogan "America First".
L'azienda prende posizione
A escludere un'acquisizione americana della CureVac anche il ministro della Sanità, Jens Spahn: l'azienda, ha assicurato - senza far alcun riferimento al licenziamento del suo amministratore delegato poche settimane fa, dopo un incontro con Trump a Washington - metterà a punto il vaccino "per tutto il mondo e non per singoli Paesi".