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Coronavirus

La pandemia

Coronavirus, il rapporto dell'Iss: Rt sopra 1 in 11 regioni e 2 province autonome

"Ma è valore da interpretare con cautela" afferma l'Istituto superiore di sanità. Il virus circola in tutto il Paese, i casi salgono per la nona settimana. 14 focolai forse da trasmissione a scuola. Pronti a ulteriori interventi in caso di peggioramento

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Il virus oggi circola in tutto il Paese e si conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la nona settimana consecutiva con una incidenza cumulativa negli ultimi 14 giorni di 34,2 per 100 mila abitanti (periodo 14/9-27/9 contro i 31,4 per 100 mila abitanti nel periodo 7/9-20/9).

Questa settimana si osserva un lieve aumento dell'età mediana dei casi (42 anni contro i 41 della settimana precedente). E' quanto evidenzia il consueto monitoraggio settimanale del ministero della Salute e Istituto superiore di sanità.

3.266 focolai di cui 909 nuovi, 14 nelle scuole
Sono stati riportati complessivamente 3.266 focolai attivi, di cui 909 nuovi (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2.868 focolai attivi di cui 832 nuovi).  Questa settimana sono stati segnalati anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata. Nelle prossime settimane si potrà meglio valutare l'impatto dei contagi nelle scuole.

Il report sottolinea che "sebbene l'impatto di questi focolai sulla trasmissione locale del virus sia finora contenuto, rimane essenziale mantenere l'attenzione sulle misure introdotte per prevenire trasmissione intra-scolastica, come lo screening, la rilevazione della temperatura giornaliera da parte delle famiglie e il rispetto delle procedure per la gestione di casi sospetti sintomatici in ambito scolastico".

Rt sopra 1 in 11 regioni e 2 province autonome
Sono il Piemonte (1,22), la Campania con (1,19) e la Sicilia con (1,19) le tre regioni con l'indice di contagio Rt più alto. In tutto, le regioni che hanno superato il valore soglia di uno attualmente sono 11 più due province autonome. Le regioni con il valore più basso sono Basilicata, Molise ed Emilia Romagna.

Abruzzo 1,17; Basilicata 0,7; Bolzano 1,12; Calabria 1,06; Campania 1,19; Friuli 1; Emilia Romagna 0,8; Lazio 1,09; Marche 0,99; Liguria 1,16; Lombardia 0,86; Molise 0,7; Piemonte 1,22; Trento 1,06; Puglia 1,02; Sardegna 0,86; Sicilia 1,19; Umbria 1,07; Toscana 0,95; Valle d'Aosta 0,97; Veneto 1,1.

Bisogna tuttavia "interpretare con cautela - afferma il report -l'indice di trasmissione nazionale in questo particolare momento dell'epidemia. Infatti, l'Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l'indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale".

Continua a salire il numero delle persone ricoverate
A livello nazionale continua a salire il numero di persone ricoverate (2846 vs 2365 in area medica, 254 vs 222 in terapia intensiva nei giorni 27/9 e 20/9, rispettivamente) e, conseguentemente, aumentano i tassi di occupazione delle degenze in area medica e in terapia intensiva. Si ribadisce dunque la necessità di rispettare i provvedimenti quarantenari e le altre misure raccomandate dalla autorità sanitarie sia per le persone che rientrano da Paesi peri quali è prevista la quarantena, e sia a seguito di richiesta dell'autorità sanitaria essendo stati individuati come contatti stretti di un caso.

Più carico sui servizi sanitari
Il peggioramento dell'epidemia si riflette in un maggiore carico sui servizi sanitari. Un rilassamento delle misure, in particolare per eventi e iniziative a rischio aggregazione in luoghi pubblici e privati,e dei comportamenti individuali, anche legati a momenti di aggregazione estemporanei, rende concreto il rischio di un rapido peggioramento epidemico.

Pronti a ulteriori interventi in caso di peggioramento
La situazione attuale "evidenzia importanti segnali di allerta legati ad un aumento della trasmissione locale. Al momento i dati confermano l'opportunità delle ulteriori misure di prevenzione e controllo adottate dalle Regioni/PPAA e invitano ad essere pronti all'attivazione di ulteriori interventi in caso di peggioramento".

Rafforzare controlli anche attraverso app Immuni
"È importante il rafforzamento, anche attraverso l'utilizzo di strumenti tecnologici come la "app" Immuni, dei servizi nelle attività di diagnosi e ricerca dei contatti in modo da identificare precocemente tutte le catene di trasmissione e garantire un'efficiente gestione dei casi e contatti, inclusa la quarantena dei contatti stretti e l'isolamento immediato dei casi secondari" si sottolinea nel monitoraggio.

Rezza: no sovraccarico ma aumento terapie intensive
"Continuano ad aumentare i casi di Covid 19 nel nostro paese e l'Rt supera anche di poco l'unità.Si registrano focolai e casi sporadici un po' in tutte le regioni italiane il che sta a dimostrare una trasmissione diffusa del virus. Anche se non si registra un sovraccarico delle strutture ospedaliere, i ricoveri in ospedale e in terapia intensiva tendono gradualmente ad aumentare. Si raccomanda di tenere comportamenti prudenti: distanziamento fisico,mascherine, lavaggio delle mani e soprattutto evitare assembramenti di qualsiasi tipo". E' il commento di Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione ministero della Salute.

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