SALUTE
Allarme coronavirus
Isole golfo Napoli: limitazioni per comitive 'zone rosse'. Medici non positivi possono rientrare
In coma farmacologico agente di polizia penitenziaria a Vicenza. Spallanzani: 37 positivi, 252 dimessi tra guariti e negativi. Sindaci Sardegna chiedono più controlli in aeroporti. L'allarme lanciato dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori: "Pazienti oncologici stanno rimandando le cure". In Veneto disposta chiusura strutture sociosanitarie fino al 15 marzo. Rimini chiude palestre, piscine e centri anziani

Spallanzani, bollettino: 37 positivi, 252 dimessi tra guariti e negativi
"In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 73 pazienti. I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 37 di cui 8 "presentano una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale e che necessitano di supporto respiratorio". Mentre i dimessi - tra guariti e negativi - sono 252. Lo riferisce il bollettino odierno dell'Istituto Spallanzani di Roma.
Stop sbarco in isole Napoli a comitive 'zone rosse'
Limitazione nell'accesso alle isole del Golfo di Napoli per i gruppi organizzati di visitatori provenienti dalle regioni o dalle province considerate zone rosse attraverso il divieto di imbarco sulle linee di collegamento con Capri, Ischia e Procida a comitive composte da più di 6 persone. Misure di controllo individuale di rilevazione della temperatura corporea di tutti i passeggeri in imbarco verso le isole. Postazioni di verifica nei punti di imbarco a Sorrento, Porta di Massa e Beverello a Napoli, nel porto di Pozzuoli. Obbligo in capo a chi esercita l'attività di collegamento via mare tra le isole e Napoli di effettuare sanificazioni straordinarie dei mezzi. Sono i contenuti di una delle due ordinanze emesse in serata dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, notificata ai sindaci dei comuni isolani, al prefetto di Napoli, alla capitaneria di porto, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al ministro della Salute.
Un dirigente della polizia in servizio a Napoli è risultato positivo al coronavirus ed è stato ricoverato all'ospedale per le malattie infettive Cotugno. Le sue condizioni sono stabili ma e' sotto stretta sorveglianza. Un altro dirigente della polizia e due agenti, tutti privi di sintomi, sono stati messi in quarantena e sono sotto osservazione.
Resta bloccata nel porto di Napoli nave con 125 persone a bordo
Una nave resta bloccata nel porto di Napoli dopo che una persona, che si trovava a bordo la scorsa settimana, è risultata positiva al coronavirus. Sull'imbarcazione, che era ferma per lavori di riparazione, 9 membri dell'equipaggio sono stati messi a livello precauzionale in isolamento. In tutto sulla nave ci sarebbero 125 persone.
Veneto: Disposta chiusura strutture sociosanitarie fino al 15 marzo
In linea con le misure adottate a livello nazionale per il contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 (Coronavirus), la Regione del Veneto ha disposto la chiusura dal 9 al 15 marzo delle unità di offerta semiresidenziale sociosanitarie e sociali, comprese quelle per anziani, persone con disabilità, minori, persone con dipendenza e con problemi di salute mentale. Il provvedimento è stato preso perché, trattandosi di strutture frequentate per diverse ore, anche in tempi prolungati, da utenti con propria residenza altrove, si evita il cerarsi di contesti d'aggregazione di diversi utenti, in molti casi più fragili. Sono inclusi, anche i centri sollievo per i cittadini affetti da demenza e con malattia di Parkinson.
L'Assessorato alla Sanità, Manuela Lanzarin, ha già dato precise indicazioni alle Aziende sociosanitarie affinché, nel periodo di chiusura delle strutture semiresidenziali, qualora emergessero particolari necessità assistenziali dei pazienti, i servizi possano dare tutto il supporto domiciliare necessario anche avvalendosi del personale dei centri temporaneamente chiusi. Le Aziende, da parte loro, sono già al lavoro proponendo specifici progetti personalizzati per le famiglie in cui la presenza di persone con grado di disabilità grave, o ridotta autonomia, determinerebbero difficoltà importanti.
Medici non positivi possono rientrare
E' stata accolta dal Governo la norma proposta ieri dal governatore Luca Zaia che consente ai medici posti in sorveglianza, ma non positivi al Covid-19, di rientrare al lavoro. Lo rende noto la Regione Veneto, illustrando le disposizioni dell'art.11 del nuovo decreto. Si spiega che la norma sull'isolamento "non si applica agli operatori sanitari e a quelli dei servizi pubblici essenziali che vengono sottoposti a sorveglianza", aggiungendo che questi "sospendono l'attività nel caso di sintomatoloogia respiratoria o esito positivo al Covid-19".
Sindaci Sardegna chiedono più controlli in aeroporti
I sindaci della Sardegna chiedono l'immediata risoluzione delle problematiche che non permettono, nel momento di massima crisi, un controllo accurato - con le tecnologie più appropriate e con una mappatura totale di chi entra e di chi esce dall'Isola, i motivi del viaggio e i suoi spostamenti recenti - negli aeroporti e soprattuto nei porti della Sardegna.
Con una lettera inviata alle massime istituzioni nazionali e regionali, l'Anci Sardegna sottolinea come "in questo contesto particolare importanza per il contenimento della malattia, oltre alle attività di prevenzione, rivestono i controlli negli aeroporti e nei porti sardi: per chi entra e per chi esce dalla nostra isola. In Sardegna esistono un gran numero di "seconde case" di proprietà di nostri concittadini residenti in altre regioni che, così come segnalano i sindaci dei comuni costieri, si stanno trasferendo in gran numero in Sardegna anche dalle regioni fin'ora più esposte alla malattia oppure arrivano per motivi di lavoro.
Un mancato controllo - associato a una possibile moltiplicazione esponenziale dei contagi - potrebbe mandare in tilt il sistema sanitario regionale "tarato" (neanche troppo accuratamente) sui soli residenti in Sardegna e con un numero largamente insufficiente di posti di terapia intensiva. Un'insufficienza che potrebbe non tutelare né chi risiede in maniera stabile né chi vi risiede temporaneamente nel momento acuto della crisi sanitaria. Alla comunità sarda - conclude la lettera dell'Anci - poco importano i conflitti di attribuzione e di competenze fra Stato e Regione: vi chiediamo di sedervi tutti intorno a un tavolo e trovare una soluzione a partire dalle prossime ore".
In coma farmacologico agente di polizia penitenziaria a Vicenza
L'agente di polizia penitenziaria, risultato positivo a Vicenza, è in coma farmacologico. Daniele Capece, segretario del Sappe, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, chiede "più protezione in tutte le carceri italiane". E assicura che al momento "non si rilevano casi di sospetto contagio fra i detenuti dell'istituto vicentino". Il Ministero della giustizia - in una nota - comunica che le condizioni del paziente "sono in lieve miglioramento".
Palermo: Positivo un Carabiniere
Un carabiniere del comando provinciale di Palermo è risultato positivo al coronavirus. Lo confermano fonti del comando provinciale. Il militare, di ritorno da una settimana bianca in Trentino, con scalo aereo a Verona, si è sentito male e si è rivolto ai sanitari che lo hanno sottoposto al test risultato positivo. E' ora ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Civico di Palermo. Il comando provinciale in queste ore sottoposto alla sanificazione e sono stati messi in quarantena tutti coloro che sono venuti a contatto con il carabiniere da quando è tornato a Palermo.
Allarme Lilt: "Pazienti oncologici stanno rimandando le cure"
"Devo prendere purtroppo atto che diversi pazienti stanno rinviando i prescritti trattamenti specialistici oncologici per timore di poter contrarre il virus". Lo afferma Francesco Schittulli, senelogo-chirurgo oncologo e presidente della Lilt, Lega italiana per la lotta contro i tumori, in una nota. "Così facendo - sottolinea Schittulli - si potrebbe compromettere il percorso di un efficace trattamento oncologico. I pazienti devono seguire le linee guida emanate dal ministero della Salute, affidandosi alla qualificata professionalità e competenza dei propri oncologi".
Per il presidente di Lilt, "l'emergenza generata dal Covid-19 è concreta e reale ma non dobbiamo allarmarci al di là del buonsenso, avendo in particolare maggiore attenzione delle norme igieniche, evitando la frequentazione di luoghi sovraffollati e adottando le misure di sicurezza emanate dal governo. Il malato oncologico non deve dimenticare che curare il cancro è prioritario".
Rimini chiude palestre, piscine e centri anziani
Con una nuova ordinanza urgente firmata in mattinata, il Comune di Rimini ha sospeso l'attività di palestre, piscine, centri sportivi e centri anziani. La decisione fa seguito alle raccomandazioni del commissario per l'emergenza coronavirus Sergio Venturi (che ieri aveva chiesto di limitare la vita sociale) e alle parole del governatore Stefano Bonaccini, che aveva annunciato nuove misure restrittive in questi particolari ambiti.
L'ordinanza prevede "la sospensione delle attività sportive e le attività motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi comunque in proprietà pubbliche (sono fatte salve le attività sportive individuali preferibilmente svolte all'aperto) e la chiusura temporanea dei centri aggregativi per gli anziani denominati - i 'Centro Anziani' - operanti sul territorio comunale". Due misure, informa una nota, "che si inseriscono e rafforzano in via precauzionale l'azione delle istituzioni già previste con i diversi decreti dei giorni scorsi e che ora l'ordinanza sindacale integra e contempla specificatamente".