Coronavirus
"Il Covid-19 è presente in Italia già da gennaio"
Coronavirus, Crisanti: "Dire che il virus non esiste più è follia"
Intervistato da Agorà di Rai3, il virologo Crisanti invita a tenere ancora alta l'attenzione sul Coronavirus perché, avverte, non è andato via, ma stiamo godendo degli effetti del periodo di contenimento

L'Austria fa bene a darsi giusti criteri per riaprire
"L'Austria ha rischiato come noi e ha fatto bene" a non riaprire all'Italia. Perché ci sono ancora un sacco di casi". Anche l'Italia dovrebbe fare dei distinguo. "Dovremmo stare attenti nei confronti degli Usa e del Sud America". E "anche sui paesi europei bisognerebbe fare delle differenze, stabilire dei criteri" come ad esempio misurare la temperatura, "fare il tampone e fare in modo che tu sia rintracciabile, e se sei positivo stare in isolamento. Non è che si puòriaprire tutto così".
Il virus presente già da gennaio
"Abbiamo fatto tre tipi di test, il tampone, il test sierologico e l'analisi medica di tutta la popolazione. Per quanto riguarda il tampone confermiamo che non ci sono nuovi casi positivi. Il test sierologico invece ha rivelato delle sorprese molto interessanti: c'è un numero importante di persone che al primo campionamento del 25 febbraio stavano bene e che invece ora hanno anticorpi. Quindi, circa il 5% della popolazione di Vo' Euganeo ha anticorpi e questo ci permette di datare l'ingresso del virus dalla prima/seconda settimana di gennaio".
App Immuni
L'app Immuni "così come è concepita e con i livelli di identificazione dei casi penso che abbia un impatto molto basso. Per avere un impatto dovrebbe essere scaricata dal 90% degli italiani".