La pandemia
Covid 19, Cgil: stop licenziamenti fino a fine emergenza. Patuanelli: "Non può essere prorogato"

"Ritengo che il percorso fatto fino adesso, Cig e blocco dei licenziamenti, non può essere prorogato ancora". Così il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, replicando alla richiesta dei sindacati di estendere il blocco fino a fine emergenza. "Non c'è una data di scadenza dell'emergenza, purtroppo. La pandemia non è uno yogurt. Stiamo individuando gli strumenti per non far licenziare, ma non per obbligarle a non licenziare".
Allungare gli ammortizzatori sociali Covid e mantenere il blocco dei licenziamenti "sono decisioni che devono essere prese subito, fino a tutto lo stato di emergenza" ha affermato la segretaria confederale della Cgil, Tania Scacchetti. "Non si può pensare che, in una situazione occupazionale già fortemente compromessa prima del Covid, la libertà di licenziamento sia decisiva per la ripartenza dell'economia. E in questo senso - ha proseguito - preoccupano le dichiarazioni del ministro Patuanelli. Una situazione straordinaria merita risposte straordinarie e anche un forte senso di coesione e di responsabilità collettive".
Re David: Patuanelli immagina uno sviluppo senza occupazione
"Certo che sia un ministro dello Sviluppo ad annunciare lo stop al blocco dei licenziamenti pensando ad uno sviluppo senza occupazione, con licenziamenti in corso vuol dire che o ha in tasca la risoluzione di tutte le crisi industriali in corso e sa come creare lavoro o sta disegnando un paese in cui aumentano le diseguaglianze, un paese che si impoverisce". Così la leader Fiom, Francesca Re David risponde al ministro dello Sviluppo.
"Il fatto che il ministro dello sviluppo economico possa dire e pensare che lo sviluppo economico possa contenere 1 milione di licenziamenti non so di quale sviluppo economico si stia parlando", dice ancora Re David, che ribadisce come l'annuncio di Patuanelli resti "assolutamente inaccettabile". "Ci batteremo con tutte le forze contro questo provvedimento", aggiunge proponendo di costruire in alternativa "ammortizzatore sociali che incentivino la riduzione del'orario di lavoro e prevedano la formazione durante lo stesso orario di lavoro".
Cisl: stop blocco licenziamenti sarebbe un dramma
"Sono sbagliate e preoccupanti le parole del ministro Patuanelli sull'ipotesi di interrompere in ogni caso il blocco dei licenziamenti entro fine anno. Una prospettiva che la Cisl ritiene assolutamente inaccettabile. L'emergenza sanitaria, economica e sociale continua a colpire duramente tutti i settori produttivi del paese. Procedere in questo modo significherebbe aggravare ulteriormente le condizioni di tantissime persone e famiglie, con ripercussioni esiziali anche sulla domanda interna". Lo afferma Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl.
"La rete di protezione sui licenziamenti- aggiunge- deve essere confermata ed andare di pari passo con la ripresa economica, il sostegno alle imprese, sin quando l'emergenza Covid non sarà superata e fino a quando non ci sara' stata la ripartenza degli investimenti, insieme ad una riforma degli ammortizzatori sociali nel segno della semplificazione e della universalità.
Uil: blocco fino a fine emergenza
"E' urgente, fino alla fine dell'emergenza, la proroga dell'attuale sistema degli ammortizzatori sociali e della protezione dei posti di lavoro, tramite il blocco dei licenziamenti". Lo afferma in una nota della segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese. "Un nuovo lockdown- spiega- sarebbe insostenibile, ma la curva dei contagi sta raggiungendo picchi molto preoccupanti. Salute e lavoro sono improrogabili priorità del momento. Su entrambi i fronti occorre intervenire mettendo in campo tutte le misure e le risorse, compreso il Mes, che tutelino al massimo cittadini, aziende e posti di lavoro. In Legge di Bilancio- conclude- vanno previste, pertanto, sostanziose risorse per garantire il sostegno al reddito, utilizzando anche quelle europee e dando in questo modo tranquillità a lavoratori ed aziende".