POLITICA
Palazzo Madama
Ddl Riforme. No del Senato alle pregiudiziali M5S-Sel, si passa agli emendamenti
184 i voti contrari, 56 i favorevoli, 14 astenuti. L'esame quindi prosegue. Adesso inizia l'illustrazione degli emendamenti - in tutto 7.800 - ma le votazioni potrebbero cominciare solo domani così come ha riferito la relatrice Finocchiaro

Boschi: "Svolta autoritaria? Un'allucinazione"
In mattinata il ministro Boschi, duramente contestata in Aula, difendendo il suo operato e quello dell'esecutivo, ha affermato durante la replica nel corso della discussione generale sul ddl di aver "sentito alcuni parlare di svolta autoritaria. Questa è una allucinazione e come tutte le allucinazioni non può essere smentita con la forza della ragione. Non c'è niente di autoritario. Parlare di svolta illiberale è una bugia e le bugie in politica non servono". "Un grande statista che è stato anche presidente di questa assemblea, Amintore Fanfani, ha detto una grande verità: le bugie in politica non servono. Si può essere d'accordo o meno su questa riforma, votare o meno questa riforma, condividere o meno l'azione del governo, ma parlare di svolta illiberale è una bugia; e le bugie in politica non servono", ha aggiunto il ministro Boschi. Quindi ha indicato la prospettiva della riforma. “Siamo chiamati a dare una nuova speranza al Paese, a rendere le istituzioni vive, attuali, perché non diventino simbolo del passato. Sono trent'anni- ha concluso la Boschi - che prendiamo a schiaffi l'opportunità di cambiare noi per cambiare il Paese, sono trent'anni che aspettiamo domani, come direbbe il poeta. E' il tempo delle scelte, di decidere e nelle mani vostre c'è non solo la riforma della Costituzione ma l'ultima chance di credibilità per la politica tutta e sta a noi non sprecarla".
Le polemiche tra Grasso e i 5 Stelle
"Renzi fai votare subito i cittadini!" è l'appello dei 5 stelle al governo sulle riforme costituzionali. Il senatore Vito Crimi, intervenendo in aula al Senato, ha proposto un referendum consultivo preventivo, da fare cioè "prima del terzo e quarto passaggio parlamentare. Abbiate coraggio" ha esortato. "Dopo - ha assicurato - noi saremo pronti a votare qualsiasi cosa sia uscita dal referendum e avrete i due terzi con i nostri voti".
La seduta questa mattina al Senato è stata caratterizzata dalle polemiche dei pèentastellati sulla decisione assunta la scorsa settimana di non calendarizzare, come richiesto, l'esame di un testo per abolire le province. Ne è nato un vivace scambio di battute con il presidente Pietro Grasso, poi a dar man forte si è inserita la Lega, che mostrando il faldone dei 7000 emendamenti dichiara: "Iniziamo ad allenarci...". Lo scambio di battute è andato avanti per qualche minuto, poi Santangelo (M5S) ha chiuso il discorso: "Mi taccio per educazione. E rinuncio al mio intervento". A quel punto, però, è intervenuto anche il leghista Stefano Candiani, che mostrando i pesanti faldoni degli emendamenti dichiara: "Vogliamo iniziare ad allenarci? Iniziamo ad allenarci" a un lungo dibattito. "Io ho tutti questi da leggere. Intanto chiedo che ci sia un approccio più rispettoso del Senato e dei senatori perché capisco che si sta cadendo in una deriva autoritaria". Su Twitter la senatrice del Pd Emma Fattorini ha commentato: "Inizia la guerriglia M5S".