POLITICA
Diversi i punti controversi del testo
Decreto sicurezza, il Quirinale aspetta il testo: apprezzate le modifiche, ma l'esame sarà attento
Dal Governo si ostenta sicurezza, la firma del capo dello Stato arriverà senza troppe 'obiezioni', anche perché come ha sottolineato lo stesso premier Conte "quando c'è un decreto legge, cortesia vuole che si annuncino prima i contenuti al Quirinale e si anticipi il testo, cosa fatta anche in questo caso".

I punti che non avevano convinto Mattarella - sempre secondo idiscrezioni - riguardavano soprattutto la stretta sul diritto d'asilo, garantito all'articolo 10 terzo comma della nostra Costituzione, e la lista lunghissima dei reati che d'ora in avanti potrebbero farlo perdere, oltre ai nuovi criteri adottati per negare la cittadinanza agli stranieri o per revocarla a coloro che l'hanno già ottenuta. Il Capo dello Stato - dopo l'approvazione del Cdm - esaminerà dunque i 44 articoli del decreto sicurezza. Solo dopo averli letti con attenzione deciderà se firmare il dl. L'apprezzamento dell'inquilino del Quirinale per le "limature" apportate non significa infatti un 'sì' a prescindere. Gli uffici del Colle sono pronti ad esaminare con dovizia il testo, anche se quello che trapela è che almeno sulle prerogative di necessità e urgenza, proprie di un decreto, Mattarella chiuderà un occhio.
Dal Governo si ostenta sicurezza, la firma del capo dello Stato arriverà senza troppe 'obiezioni', anche perché come ha sottolineato lo stesso premier Conte "quando c'è un decreto legge, cortesia vuole che si annuncino prima i contenuti al Quirinale e si anticipi il testo, cosa fatta anche in questo caso". Insomma, la materia è nota anche nel palazzo dei Papi. L'interlocuzione tra governo e presidenza della Repubblica è stata infatti serrata e a tratti intensa, condotta in prima persona dallo stesso Salvini, tanto da essere stata definita "al livello massimo". Ora quindi manca solo la firma, senza tirare per la "giacchetta il presidente della Repubblica", ha promesso Conte.