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ITALIA

Il Tribunale di Sorveglianza accoglie la richiesta dei legali

Marcello Dell'Utri lascia Rebibbia: arresti domiciliari

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Marcello Dell'Utri ha lasciato il carcere di Rebibbia questa mattina, dopo che il tribunale di sorveglianza di Roma ha disposto ieri nei suoi confronti il differimento pena per gravi motivi di salute. All'ex senatore di Forza Italia, che sta scontando una condanna definitiva a 7 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, i giudici di sorveglianza hanno concesso la detenzione domiciliare presso l'abitazione del figlio a Roma, fino al 28 settembre, data in cui è stata fissata l'udienza per discutere la perizia sullo stato di salute del condannato.  Nel frattempo, si apprende da fonti legali, Dell'Utri sarà libero di uscire di casa, informando le forze dell'ordine, per sottoporsi ad accertamenti e cure sanitarie.  

L'attuale stato di salute non è compatibile con il carcere "L'attuale stato di salute - aggiungono i magistrati - non appare compatibile con la carcerazione per la ricorrenza di gravi e improvvisi rischi per la vita e la salute, non fronteggiabili con gli strumenti sanitari del circuito penitenziario in considerazione delle preoccupanti condizioni cardiache, del complesso quadro multipalogico, delle precedenti e debilitanti cure radioterapeutiche, dell'età, dello stato ansioso e della necessità di un intervento cardiologico delicato". "E' anche consequenziale alle attuali, compromesse, condizioni cliniche e alle prevalenti preoccupazioni per l'evoluzione delle patologie, che l'attenzione del soggetto verso il trattamento penitenziario sia fortemente scemata, sicché il protrarsi dell'esecuzione della pena in regime di detenzione ordinaria non più rispondente alla finalità rieducativa e al senso di umanità", concludono.
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