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ITALIA

Il parroco: Dio vicino anche in sofferenze

Dj Fabo, preghiera a Milano in ricordo del 40enne

Commemorazione Dj Fabo (Lapresse)
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"L'idea al centro di questa serata è che Dio ci sta vicino e ci accompagna anche nelle nostre sofferenze e ci dà la forza di camminare". Lo ha detto il parroco della chiesa di Sant'Ildefonso, don Antonio Suighi, all'interno della quale si è celebrata una commemorazione di Fabo Fabiano Antoniani, il dj 40enne cieco e tetraplegico che lo scorso 27 febbraio si è tolto la vita in una clinica Svizzera, attraverso il suicidio assistito.
 
"Può essere anche un momento per riscoprire la nostra esistenza, chi siamo e dove vogliamo andare" ha aggiunto don Suighi che ha poi letto un brano del Vangelo sui discepoli di Emmaus. "Chi non ama rimane nella morte e l'amore è quello che pensa all'altro. È questo il senso della vita cristiana" ha continuato.
 
"Fabo ci ha radunati, siamo qui in tanti, ora tocca o noi confrontarci e decidere il cammino da compiere. Io vi dico che con Gesù potremo andare  lontano. Lasciamoci sorprendere" ha concluso il sacerdote.
 
Non si è trattato di una cerimonia funebre vera e propria, ma di una preghiera, un'occasione di raccoglimento, che ha ricevuto, nei giorni scorsi, il via libera anche della Diocesi ambrosiana. La cerimonia è stata chiesta dalla mamma di Fabo, un giovane che nella parrocchia di piazzale Damiano Chiesa ha trascorso l'infanzia, frequentando l'oratorio, facendo la comunione e la cresima.
 
Fidanzata Fabo: in sofferenza ha trovato forza di tornare libero. Vi prega di non essere tristi perché adesso vola
Dj Fabo "soffriva tanto" per gli amici che durante la sua malattia si erano allontanati, "ma in quella sofferenza" ha "trovato la forza di tornare libero, il Fabo di sempre". Lo ha detto Valeria Imbrogno, fidanzata di Fabo Fabiano Antoniani. "Vi prego di non essere tristi perché ora lui vola" ha aggiunto la donna durante la cerimonia nella chiesa di Sant'Ildefonso. "Ti dico, anche se ti arrabbierai, 'Ciao mio cucciolo di cane', tornerò presto e costruiremo castelli nel cielo e nella sabbia" ha aggiunto la donna.
 
Il sindaco Sala: La mia è una presenza di vicinanza
"La mia è una presenza di vicinanza, prima di tutto da cittadino che da sindaco". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, arrivando alla preghiera di ricordo per dj Fabo. Il sindaco di Milano ha poi voluto sottolineare che il governo "ha il dovere di portare velocemente a termine la legge sul fine vita, che non parla di eutanasia, ma di 'mi curi se lo voglio'. Un passo avanti è necessario. In questo momento mi sento più vicino a chi ha conosciuto la sofferenza, ma soprattutto ha visto la sofferenza da vicino e quindi è un tema che come persona mi tocca molto". Alla cerimonia di questa sera ha partecipato anche il radicale Marco Cappato, che ha accompagnato dj Fabo nella clinica svizzera dove poi è morto. Cappato non ha detto nulla arrivando alla celebrazione.
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