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ECONOMIA

Bruxelles

Ecofin, "Largo consenso" su monitoraggio dei prezzi energetici

Sul tavolo dell'Ecofin il dossier del caro energia, Gentiloni: transizione verde non è l'origine del problema ma la soluzione

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"C'è largo consenso sul fatto che l'aumento dei prezzi energetici sarà temporaneo, anche se va monitorato assieme all'andamento dell'inflazione". Lo ha dichiarato Andrej Sircelj, ministro delle Finanze della Slovenia, che detiene la presidenza del Consiglio Ue, al termine della riunione dell'Ecofin a Bruxelles. "Abbiamo parlato dei prezzi dell'energia dando seguito alle misure adottate finora", ha aggiunto il ministro, "per il sostegno dei consumatori più vulnerabili e delle aziende". 

Il Consiglio ha approvato 22 Pnrr, piani nazionali di ripresa e resilienza, e con 52,3 miliardi di euro di prefinanziamento sono stati erogati a 17 Stati membri. "I prossimi versamenti saranno condizionati al rispetto degli obiettivi intermedi e finali fissati nei piani; ci attendiamo alcune richieste di pagamenti già quest'anno ma le maggior parte saranno trasmesse all'anno prossimo". Ad affermarlo, al termine dell'Ecofin, è il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis.  "Ci attendiamo ad una graduale riduzione dell'inflazione nel 2022 ma dopo ulteriori aumenti nei prossimi mesi", ha detto. "Continueremo a seguire da vicino l'inflazione e siamo pronti ad adeguare le nostre politiche se necessario", ha aggiunto.

"Emergono nuovi rischi. Alcuni rischi che frenano la ripresa sono l'inflazione nella zona euro che era il 2,1% a ottobre, livello mai superato dal 1997. Le cause sono globali, aumenti di base dei costi prezzi della energia, soprattutto il gas naturale, strozzature della offerta. Misure per compensare l'impatto dei prezzi della energia sono state discusse", afferma vicepresidente della Commissione europea. 


All'Ecofin "continueremo in una forma diversa la discussione sulla situazione economica e sulla prospettiva della revisione della governance economica, ieri abbiamo avuto un buon inizio ma serviranno alcuni mesi e settimane per costruire il consenso", aveva dichiarato il Commissario europeo all'economia, Paolo Gentiloni, al suo arrivo alla riunione del dialogo con i paesi Efta e dell'Ecofin a Bruxelles. 

Sui rincari dell'energia, Gentiloni ha osservato: "Penso sia molto chiaro per noi che la transizione green non è l'origine del problema, ma che potrebbe essere la soluzione, specialmente nel medio termine", che ha però aggiunto che "se non fronteggiamo quello che sta accadendo sui prezzi dell'energia e non garantiamo una transizione socialmente equa, rischiamo di avere impedimenti sulla strada del nuovo contesto climatico" e per questo "è molto importante che i paesi reagiscano rapidamente, e lo stanno facendo, e discutere, e lo faremo oggi pomeriggio sulle possibili iniziative comuni a livello Ue", ha concluso.

Dombrovskis, ridurre debito e investimenti verdi e digitali
Il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo alla riunione dell'Ecofin, ha detto anche che "continueremo la discussione avviata ieri (all'Eurogruppo) sulla revisione del quadro delle regole fiscali dell'Unione. La questione principale che affronteremo è da un lato assicurarsi che vi siano politiche fiscali anti-cicliche e che i Paesi abbiano cuscinetti durante il periodo della crescita economica e dall'altro lato assicurarsi che il percorso di riduzione del debito sia realistico e favorevole alla crescita", ha dichiarato, perché "abbiamo bisogno di entrambi gli obiettivi: ridurre il debito e favorire gli investimenti per la nostra transizione verde e digitale", ha aggiunto. 

Franco su banche: proposta Ue per attuazione Basilea III equilibrata
Il ministro dell'Economia Daniele Franco ha espresso l'appoggio dell'Italia alla proposta della Commissione europea, sul percorso di attuazione dei criteri prudenziali sulle banche definiti dall'accordo di Basilea III. Ma intervenendo in una sessione dell'Ecofin dedicata a questa discussione, trasmessa in chiaro, Franco ha sollevato obiezioni su un aspetto specifico riguardo al trattamento prudenziale degli investimenti di lungo termine strategici su titoli azionari.

"L'accordo Basilea III stabilisce un quadro flessibile che è ancora solido e proporzionato. Quindi condivido in linea generale la decisione di attuazione dello standard della Commissione, usando una certa flessibilità consentita dal quadro", ha dichiarato il ministro dell'Economia. "La proposta vuole equilibrare due obiettivi: allineare il quadro bancario con gli standard di Basilea, ma evitando un grande aumento dei requisiti di capitale", ha spiegato il capo del Mef. 

Mps, interlocuzione con Ue
"Abbiamo un'interlocuzione in corso con la commissione sui tempi" della proroga e "contiamo sia positiva",  dice il ministro dell'Economia Daniele Franco rispondendo ad una domanda su Monte dei Paschi di Siena al termine dell'Ecofin.

L'Italia recupererà i livelli di Pil pre-Covid "probabilmente" o "quasi certamente" nel primo trimestre del 2022, ha affermato ancora il ministro dell'Economia. Franco ha ricordato che precedentemente si attendeva i raggiungimento del Pil pre-Covid nel secondo o nel terzo trimestre.
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