MONDO
Non sono note le cause della morte
Egitto, muore nello stesso carcere di Zaky 24enne regista di video satirico su Al-Sisi
Chadi Habash era stato arrestato nel marzo 2018 con l'accusa di "diffusione di notizie false" e "appartenenza a un'organizzazione illegale", secondo la procura, ma mai processato

Chadi Habash è morto nella prigione di Tora, ha riferito il suo legale, Ahmed al-Khawaga che non è stato in grado di spiegare le cause della morte. "La sua salute era peggiorata da diversi giorni. E' stato ricoverato in ospedale e poi è tornato in prigione lo stesso giorno in cui è morto", ha detto il legale, senza fornire ulteriori dettagli.
Chadi Habash era stato arrestato nel marzo 2018 con l'accusa di "diffusione di notizie false" e "appartenenza a un'organizzazione illegale", secondo la procura, ma mai processato. Aveva realizzato il videoclip della canzone "Balaha", di Rami Issam, un cantante rock che si era fatto un nome durante la rivolta popolare del gennaio-febbraio 2011 contro l'allora presidente Hosni Mubarak e fuggito in esilio in Svezia.
Un tempo censurato in Egitto, il filmato è stato visto più di 5 milioni di volte su YouTube. Secondo la Rete araba per i diritti umani e l'informazione (ANHRI), Habash è morto per "negligenza e mancanza di giustizia".
Il giovane regista non è mai stato processato. Nessun commento al momento del governo egiziano.
In una lettera pubblicata lo scorso ottobre dai suoi colleghi, Habash aveva scritto: "Ho bisogno del vostro sostegno per scampare alla morte. Negli ultimi due anni ho cercato di resistere essere la stessa persona che conoscete una volta uscito dal carcere, ma non posso più farlo".
Patrick Zaky, 28 anni, è uno studente dell'università di Bologna fermato l'8 febbraio al Cairo di ritorno dall'Italia, con l'accusa di aver diffuso su facebook informazioni dannose per lo Stato egiziano.