MONDO
Il seggio in Senato è andato al democratico Doug Jones
Trump, lo schiaffo dell'Alabama: vince il democratico Jones
E' stato sconfitto il candidato Roy Moore, l'ultraconservatore andato a votare a cavallo, accusato di aver molestato delle minorenni quando aveva 30 anni e sostenuto dal presidente degli Stati Uniti

Alle presidenziali del 2016 Trump si era aggiudicato l'Alabama con oltre il 60% delle preferenze e ora si ritrova con una maggioranza repubblicana in Senato di appena 51 seggi su 100. Con un inusuale tweet all'insegna del 'politically correct', Trump si è congratulato con Jones. Moore si è invece rifiutato di concedere la vittoria al rivale ventilando la possibilità di un improbabile riconteggio dei voti. La sfida in Alabama è stata seguita con febbrile attenzione, non solo per la posta in gioco in Senato ma come un test per il presidente che ha messo in dubbio le accuse di molestie a Moore mentre il Time ha incoronato il movimento #MeeToo, le donne che hanno rotto il silenzio, "persona dell'anno". Sebbene i repubblicani abbiano cercato di prendere le distanze da Moore, Trump, anche lui accusato di molestie, gli ha garantito tutto il sostegno possibile, arrivando a tenere un comizio per lui a Pensacola, in Florida, a pochi chilometri dal confine con l'Alabama.
"Questa corsa ha riguardato la dignità e il rispetto", ha dichiarato Jones dopo la vittoria che ha galvanizzato i democratici in vista delle elezioni di medio termine il prossimo novembre. "Abbiamo mostrato al Paese il modo il cui possiamo essere uniti", ha rimarcato Jones, sottolineando la portata nazionale dell'elezione. A favore del democratico ha pesato il voto degli afroamericani. Secondo gli exit poll della Cnn, il 95% degli afroamericani ha votato per Jones contro il 27% dei bianchi, sebbene il democratico abbia raccolto consensi tra quelli più istruiti. "Il risultato di questa notte è chiaro: la gente dell'Alabama ha giudicato Moore inadeguato a servire nel Senato Usa", ha commentato Cory Gardner, capo del comitato direttivo del partito repubblicano che si era rifiutato di appoggiare Moore.